Ultimo aggiornamento  18 agosto 2019 04:34

"Corrente", car sharing modello Bologna.

Marina Fanara ·

“Non è  solo un’operazione industriale, ma una vera scommessa per una mobilità innovativa e sostenibile”. Irene Priolo, assessore alla Mobilità di Bologna, annuncia così il lancio ufficiale del nuovo car sharing elettrico e a flusso libero: si chiama “Corrente” e partirà il prossimo 27 ottobre con 120 Renault Zoe alle quali se ne aggiungeranno ulteriori 120, a partire da Pasqua del prossimo anno.

Presto anche fuori città

Il servizio è gestito da Tper, l’azienda regionale del trasporto pubblico, che già vanta un'esperienza in materia di car sharing tradizionale a postazione fissa. In questa prima fase, Corrente sarà operativo in un’area di 45 chilometri quadrati che coprono praticamente tutti i quartieri interni alla città ma, sottolinea Giuseppina Gualtiero, amministratore delegato di Tper, ”non escludiamo la possibilità di estenderlo anche nell’area metropolitana, con la realizzazione di isole dedicate all'auto condivisa a impatto zero nei maggiori insediamenti produttivi ad alta domanda di mobilità”.

Accesso in centro e preferenziali 

"Riteniamo che Corrente abbia una serie di caratteristiche premianti non solo in termini economici, ma anche come impatto sociale”, aggiunge l’assessore Priolo, “si tratta un'alternativa che si affianca alle altre soluzioni di trasporto, come il mezzo pubblico e il bike sharing, e quindi in grado di allontanare le persone dal paradigma dell’auto di proprietà come unico modo possibile per spostarsi".

Accesso illimitato in ztl, parcheggio gratuito sulle strisce blu e negli spazi riservati ai residenti e libero transito nelle corsie preferenziali (una concessione che il Comune riserva solo al car sharing esclusivamente elettrico), le auto di Corrente possono essere guidate anche da un neopatentato. 

Si pagano soltanto i minuti

Il servizio è accessibile tramite app, disponibile per iOS e Android, attraverso la quale si può individuare e prenotare il veicolo più vicino, aprire e chiudere il noleggio e pagare on line. A proposito di costi, si paga solo il tempo effettivo di utilizzo (niente chilometri o altri balzelli): 20 centesimi al minuto è la promozione di lancio fino al 31 dicembre prossimo, mentre dal 1° gennaio 2019 il prezzo salirà a 25 centesimi. Gli abbonati annuali ai mezzi pubblici continueranno ad usufruire della tariffa promozionale, in più, chi si registrerà prima del prossimo settembre, avrà 15 minuti di noleggio gratuito.

Zoe pulite a prova di pedoni

Zero emissioni e anche zero rumore: un aspetto quello della silenziosità che è un valore aggiunto per l'ambiente, ma che potrebbe costituire un pericolo per i pedoni, soprattutto con disabilità visive. Per scongiurare questo rischio, le Renault Zoe sono dotate di un dispositivo sonoro d'allarme che scatta in fase di rallentamento (sotto i 30 chilometri di velocità), per esempio quando si trova in prossimità di un attraversamento pedonale.

Ricarica senza pensieri

Le auto in flotta sono tutte a 5 posti e hanno un'autonomia di 300 chilometri. Sempre tramite app, è possibile verificare la carica residua del veicolo che comunque viene costantemente monitorata dal gestore: quando le batterie scendono al di sotto di un certo livello, sarà cura degli operatori ritirare il veicolo dalla strada e provvedere al rifornimento.

"Vogliamo giocare un ruolo di protagonista in questa fase di transizione alla mobilità sostenibile e smart", sottolinea Xavier Martinet, direttore generale di Renault Italia, "entro la fine dell'anno, in tutta Europa le Renault Zoe a batteria adibite al car sharing elettrico raggiungeranno quota 5.000".

"Questa partnership con l'Emilia Romagna e la città di Bologna", conclude Martinet, "dimostra che sta a noi disegnare la mobilità del futuro, sviluppando l'offerta di servizi e consolidando la collaborazione tra costruttori, istituzioni e utility energetiche. Mi auguro che questo possa diventare un modello in tutta Italia".

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