Ultimo aggiornamento  17 febbraio 2019 05:02

La Moto Morini diventa cinese.

Antonio Vitillo ·

Il nuovo capitolo della lunga storia della Moto Morini sarà scritto in Cina. Il 100% del capitale sociale è passato nelle mani della Zhongneng Vehicle Group Co. Ltd, azienda nata nel 1987 nella provincia orientale dello Zhejiang e che produce scooter e moto di piccola cilindrata. Ma la produzione rimarrà in Italia, così assicura Ruggeromassimo Jannuzzelli, presidente uscente di Moto Morini che nel frattempo ha trasferito la sede a Trivulzio, in provincia di Pavia.

La storia inizia a Bologna

L'azienda fondata da Alfonso Morini nel 1938 a Bologna non produsse da subito due ruote, ma debuttò con motocarri e motori. La svolta motociclistica risale al 1946 con la monocilindrica T125. Una lunga storia, passata per successi sportivi e commerciali – famose sono la Corsaro e la 3 ½  degli anni ’70 – e vari passaggi di proprietà, fra cui quella a Cagiva/Ducati e quindi a Gilera fino al fallimento del 2010. L'anno successivo due imprenditori milanesi, Ruggeromassimo Jannuzzelli e Sandro Capotasti, divennero proprietari di azienda e marchio aggiudicandoseli all'asta.

Crescita continua

"Dopo che nel 2015 la mia famiglia, tramite la società Autjann, è diventata unica proprietaria della Moto Morini” dice Jannuzzelli, “è iniziato dapprima un percorso di sviluppo per l'adeguamento alla normativa Euro4. Subito dopo abbiamo creato nuovi modelli, come la Corsaro ZZ, la Corsaro ZT, la Milano e la nuova Scrambler".

“Ora lasciamo il testimone a un gruppo industriale privato cinese, che è già presente con i suoi prodotti in Europa e nel mondo. Il dottor Chen, presidente di Zhongneng Vehicle Group, ha grandi progetti per incrementare l'attività dell'azienda, che rimarrà sul territorio italiano”.

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