Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 09:54

Roma, eCooltra fa tris.

Marina Fanara ·

E' stato ribattezzato lo scooter sharing degli studenti fuori sede, perché a trainare il servizio di eCooltra nella capitale sono proprio loro: gli universitari che, ci spiega Maurizio Pompili, responsabile per l'Italia del gruppo spagnolo, "vivono a Roma quel tanto che basta per seguire le lezioni e sostenere gli esami, non si portano certo il motorino da casa e, per muoversi, usano i nostri mezzi".

Nuova famiglia di e-scooter

E così, a 18 mesi dal debutto, il motorino condiviso a zero emissioni ha fatto boom: registra in media oltre 1.500 noleggi al giorno e ora l'azienda ha deciso di potenziare la flotta aumentandola di numero (da 160 a 450 mezzi) e sostituendo i precedenti scooter con esemplari di nuova generazione, italiani al 100% (sono della Askoll, azienda vicentina specializzata nella produzione di due ruote elettriche, biciclette comprese).

Sharing di periferia

Più mezzi ma anche più zone servite. "Siamo presenti anche a Milano e pure lì i risultati sono più che soddisfacenti. Ma Roma è stato accolto con vero entusiasmo, probabilmente perché le condizioni particolarmente critiche del traffico rendono appetibile questo servizio: è economico, flessibile, non inquina e permette di viaggiare ovunque, anche nelle Ztl e in pieno centro storico".

E così, per accontentare una platea sempre più ampia di romani, d'accordo con l'Amministrazione capitolina, l'azienda ha deciso di allargarsi anche in periferia: "D'ora in poi, per esempio", ci dice Pompili, "gli scooter saranno disponibili fino alla fermata "Cinecittà", della metropolitana A, in fondo alla Tuscolana e nella zona di vale Libia, quasi al capolinea della linea B e abbiamo già programmato, a breve, di spingerci in altri quartieri più lontani dal centro, possibilmente vicino ai nodi di interscambio con i mezzi pubblici".

Un'applicazione più snella

Quanto ai nuovi mezzi in flotta, gli scooter della Askoll offrono una sella più allungata rispetto agli esemplari precedenti, in modo da poter viaggiare in due più comodamente. In più sono dotati di un sistema computerizzato che si integra alla nuova app anch'essa rinnovata nella grafica e di più veloce accessibilità.  

Alla conquista di una terza città

Problemi? "Ne abbiamo anche noi", ammette il manager, "come succede nel bike sharing. Innanzitutto furti: vengono rubati molti caschi in dotazione dei mezzi che poi ritroviamo nelle bancarelle di Porta Portese. Per il resto, si tratta di atti di comune vandalismo: specchietti divelti, scooter buttati un po' ovunque o imbrattati di vernice".

"Stiamo lavorando a un sistema per contrastare il fenomeno", conclude Pompili, "ma sarà basato soprattutto su premi e minuti gratis per chi usa bene lo scooter e non su penalità. E, comunque, si tratta di problemi che non compromettono la nostra attività, anzi: dopo Roma e Milano siamo intenzionati a lanciarci in una terza città, stiamo decidendo quale". 

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