Ultimo aggiornamento  20 marzo 2019 12:24

#MondialParis: "Grandeur" francese.

Luca Bevagna ·

PARIGI - Il Salone di casa. Quello dove mostrare i muscoli. E avere anche gioco facile se i concorrenti decidono di disertare la partita. Al Mondial de l’Automobile di Parigi – definizione che la dice tutta sulla tipica grandeur d’oltralpe – è l’industria francese a giocare in attacco, puntando su risultati finanziari positivi e una predisposizione al futuro che si chiama soprattutto elettrificazione.

Il gruppo Psa

È il caso di Psa dove la cura di Carlos Tavares non sorprende più: nel primo semestre le immatricolazioni del gruppo hanno superato i 2,1 milioni con una crescita di oltre il 38% che scende, se non si considerano i volumi aggiuntivi di Opel Vauxhall, all’1,9%. A far sorridere però Tavares sono soprattutto i numeri finanziari del primo semestre: 40,1% in più di fatturato a 38,6 miliardi di euro, un margine operativo corrente complessivo del 7,8% che sale all’8,5% considerando solo Peugeot, Citroën e Ds. Il risultato netto consolidato del gruppo è di 1.713 milioni di euro.

Dal 2019 tutte a batteria

Il piano per crescere anche nei prossimi anni si chiama elettrificazione: a partire dal 2019 ogni nuovo modello del gruppo avrà una versione ibrida ricaricabile plug-in oppure elettrica pura. Nel complesso a partire dal 2019 saranno lanciati 15 auto elettrificate. Nel 2025 tutta la gamma Psa sarà a batteria.

Il gruppo Renault

C’è poi il gruppo Renault ormai sempre più integrato nell’alleanza che comprende anche Nissan e Mitsubishi (nel complesso vale circa 11 milioni di veicoli l'anno): nel primo semestre le vendite dei tre brand sono aumentate del 5,1%, segnando il record di 5,54 milioni di unità. Considerando solo i francesi (con Dacia), il fatturato è in crescita dell’1,4% con 29.957 milioni di euro. Il margine operativo è pari invece a 1.914 milioni di euro, equivalente al 6,4% del fatturato e il risultato operativo del gruppo è di 1.734 milioni di euro, -3,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

L'ultima chance

Anche in questo caso per i prossimi anni si punta sull’elettrificazione. Tanto più se Renault e Nissan sono stati i primi a scommettere sui veicoli a batteria: “Un’auto elettrica su tre venduta in Europa è nostra”, ha dichiarato il numero uno Carlos Ghosn a Parigi. È l'"ultima" opportunità come ha dichiarato al quotidiano economico francese Les Echos. "Da qui a 4 anni il 10% delle nostre vendite sarà rappresentato da veicoli elettrici puri", ha continuato Ghosn. E per accelerare ha già pronta la prossima carta: K-ZE il crossover presentato al Mondial e realizzato insieme a Dongfeng destinato al mercato cinese con un’autonomia di 250 chilometri. Arriverà nel 2019 e costerà intorno ai 10mila euro. Elettriche sostenibile. Anche per i bilanci: “Dal 2022 saranno profittevoli quanto i modelli tradizionali”, rassicura ancora Ghosn. E le francesi corrono.

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