Ultimo aggiornamento  23 agosto 2019 13:46

#MondialParis, Daimler e Renault sempre più insieme.

Francesco Paternò ·

PARIGI - Dieter Zetsche, numero uno di Daimler, e Carlos Ghosn, omologo di Renault oltre che dell’alleanza Renault Nissan Mitsubishi, hanno annunciato a margine del Mondial de l’Automobile una accelerazione dell’accordo di cooperazione tra i due gruppi - nato nel 2010 - su due temi sensibili: guida autonoma e sistemi per l’auto elettrica, a cominciare dalle batterie.

“In piena trasformazione”

“L’industria dell’auto è in piena trasformazione” sulla nuova mobilità, ha detto Ghosn, e richiede investimenti ingenti che è bene condividere. Tesi su cui Zetsche ha concordato, in particolare sul tema delle batterie, cuore del futuro della mobilità a zero emissioni.

Intesa quasi decennale

La condivisione è argomento centrale dell'intesa quasi decennale con il partner tedesco, fatta finora di sviluppo e scambio di componenti, dai motori alla produzione congiunta di modelli come Smart e Twingo o ai pick-up. Una intesa mai troppo sbandierata ma che ha portato risultati tangibili per entrambi nelle economie di scala.

Ultimo atto?

Zetsche e Ghosn sono oggi i top manager più longevi dell’industria dell’auto dopo la prematura scomparsa di Sergio Marchionne, ma a Parigi il loro duetto – a volte quasi un teatrino dove i due si sono mossi più da attori consumati che da seriosi dirigenti – potrebbe essere l’ultimo. Zetsche ha infatti annunciato che lascerà a maggio 2019, mentre Ghosn ha un contratto fino al 2022. Ma non è detto che resti, nicchiando ancora una volta sul suo futuro con risposte evasive alla stessa domanda ricevuta qui al Mondial.

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