Ultimo aggiornamento  18 novembre 2018 10:44

#MondialParis: capitale "verde".

Patrizia Licata ·

La Parigi che scalda i motori per la nuova edizione del Salone dell'auto ha un chiaro messaggio per l'industria: l'obiettivo è spostare cose e persone a zero emissioni. Per questo il Mondial de l'Auto 2018 punta sul sodalizio con la tecnologia, che traghetta la mobilità nel futuro e fa camminare a braccetto il tradizionale appuntamento automotive della capitale francese con la "mairie" parigina, la giunta della sindaca Anne Hidalgo, da anni in prima linea nelle politiche ecosostenibili. La Hidalgo non si è fatta scoraggiare dalle contestazioni per i blocchi anti smog e l'estensione delle zone a traffico limitato, e ha già annunciato per Parigi l'addio definitivo alle auto a diesel e benzina, rispettivamente entro il 2024 e il 2030.

Verso l'elettrico

Per liberare Parigi dai veicoli a combustione interna il piano dell'Hidalgo prevede di offrire nuove forme di trasporto eco-compatibili e aiuti finanziari "che permettano a cittadini e professionisti di acquistare veicoli puliti", a cominciare dalle auto a batteria. L'obiettivo del 2030 viene preparato da anni e arriverà a tappe graduali: nel 2016 la Hidalgo ha vietato la circolazione dei veicoli immatricolati prima del primo luglio 1997 all'interno dell'anello dell'anello stradale "périphérique" nei giorni feriali tra le 8 e le 20. La sindaca ha poi annunciato che estenderà al 90% del territorio urbano le zone con limite di velocità a 30 chilometri orari entro il 2020. Per lo stesso anno dovranno raddoppiare le piste ciclabili, per portare dal 3% al 15% gli spostamenti cittadini su due ruote.

Il Mondiale dell'Auto

Proprio la mobilità ecosostenibile in tutte le sue forme, moto e bici comprese, è il perno su cui ruota il Mondial de l'Auto quest'anno, con eventi come Mondial Tech e Mondial Women, che allargano gli spazi all'innovazione tecnologica, alle startup e alle donne del mondo automotive. Alle tante case automobilistiche che non parteciperanno (tra cui Alfa Romeo, Jeep, Volkswagen, Ford, Nissan, Volvo) il commissario generale del Salone, Jean-Claude Girot, ha fatto sapere dalle pagine del quotidiano Ouest France che rimpiangeranno di non aver acquistato il biglietto per Parigi. Girot ha anche ricordato che a Place de la Concorde è allestito un centro prova gratuito per le ibride, elettriche e a idrogeno - tante per far capire qual è il centro dell'attenzione. E ha garantito che non c'è nessun attrito con la Hidalgo: "La sindaca ama l'automobile".

Impegno internazionale

La Hidalgo è anche presidente del C40, il summit dei sindaci di 40 metropoli del mondo (ne fanno parte anche Roma, Milano e Venezia) sul cui tavolo sono più volte finite le misure per migliorare la qualità dell'aria e la sostenibilità urbana. Al vertice C40 dello scorso ottobre, che si è svolto guardavano proprio a Parigi, i sindaci hanno sottoscritto due obiettivi: entro il 2025, l'adozione di mezzi pubblici puliti al cento per cento e, entro il 2030, l'istituzione di zone a zero emissioni.

Il futuro che preserva l'ambiente e la salute chiede di abbracciare nuovi modi di spostarsi, nuove forme di energia e modelli di condivisione. È un futuro che ha ancora bisogno dell'auto, dice Girot. Purché sappia innovare, aggiungerebbe la Hidalgo.

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