Ultimo aggiornamento  20 novembre 2019 13:26

Mercato Italia, il crollo di settembre.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

Secondo i dati dei nostri partner di Dataforce, a settembre il mercato auto italiano registra una brusca frenata: 125.052 unità targate, 42.257 in meno rispetto alle 167.309 dello stesso mese 2017 (-25,34%).

A pesare, il calo delle vendite dei privati (-15,95%), ma ancor più delle vetture aziendali (-28,47%). I noleggi a lungo termine, segnano una variazione negativa del 38%. Una delle possibili ragioni della flessione è l’attesa dei modelli aggiornati secondo le specifiche dei test Wltp omologati per ottemperare alle normative Euro 6c/d-Temp, la cui produzione è partita in ritardo per molti costruttori. 

Marchi: Fiat sempre in testa

La casa torinese mantiene il primato, nonostante la forte diminuzione delle immatricolazioni: 18.813 vetture contro le 32.933 del settembre 2017, una variazione negativa del 42,87%. Fiat può comunque "consolarsi" con la riconquista del primo posto nelle vendite da parte della Panda, primato momentaneamente perso ad agosto in favore della Renault Clio. 

Secondi i tedeschi di Volkswagen (sorpassati ad agosto da Renault): targate 9.706 vetture contro le 13.804 dello stesso periodo dell'anno precedente (-29,69%). Ford segue il costruttore di Wolfsburg con 9.135 nuove unità e segna, una flessione pari al 9,64%. Quarto e quinto posto rispettivamente per Peugeot (-6,4%) e Toyota, uno dei pochi marchi in positivo con un aumento delle vendite pari al 5% rispetto a settembre 2017.

Tra i brand premium, record negativo per Audi che dimezza il venduto: -51% rispetto al nono mese 2017. In calo anche i connazionali di Bmw (-16,07%) e Mercedes-Benz (-10,16%). I risultati di Jeep stavolta non bastano a tirare su i bilanci del gruppo Fiat Chrysler (-14,66%). In positivo Jaguar (+173%), Volvo (+38,8%) e Maserati (17,41%).

Diesel -36,77%

Dataforce fotografa un brusco calo delle immatricolazioni diesel: -36,77%, una variazione negativa di circa 40mila unità. Con il segno meno anche le altre motorizzazioni tradizionali: il venduto a benzina scende del 6%, gpl -23,85%, metano -56,88%. Bene le elettriche (+120%) e le ibride (+23,6%).

Dominio suv

Come da diversi mesi a questa parte, i suv dominano il mercato auto: a settembre, il primato lo conquistano i crossover di segmento C, che registrano una crescita del 24,2%. In calo le vetture "a guida alta" di dimensioni più piccole, che probabilmente hanno risentito della flessione generale. 

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