Ultimo aggiornamento  15 dicembre 2018 10:03

Motor Show a Modena, aspettando Ferrari.

Edoardo Nastri ·

La notizia del trasferimento del Motor Show da Bologna a Modena sottolinea per l’ennesima volta la poca attrattiva che ormai hanno queste forme espositive per il pubblico. Come insegna ciò che accade a Torino con Parco Valentino, salone gratuito e diffuso che si svolge all’aperto nel più bel parco della città: oggi a vincere sono eventi snelli e fruibili e il nuovo salone modenese si vuole liberamente ispirare a quelli.

Certo, i partecipanti contano parecchio sulla buona riuscita della kermesse, tanto che il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, ha chiamato in causa direttamente Ferrari: "I costruttori che abbiamo interpellato si sono detti entusiasti e sarei felice se le prime cinque aziende del settore collaborassero. Sono sicuro che se Ferrari si muoverà anche gli altri aderiranno".

Trasformazione Rossa

Insomma, per il Motor Show tutto cambia e si trasforma, proprio come per la Ferrari. Il piano industriale 2018-2022, presentato il 18 settembre dal nuovo ceo Louis Camilleri, prevede l’uscita di 15 nuovi modelli, di cui il 60% sarà ibrido, nei prossimi quattro anni. Nel 2022, in ritardo rispetto al 2020 prospettato da Sergio Marchionne, verrà presentata una “Ferrari a ruote alte” che dovrebbe contribuire in maniera importante a dare una spinta ai volumi e quindi ai ricavi.

La Monza

Intanto a Maranello è stata presentata la Monza. 500 esemplari super esclusivi disponibili in configurazione a uno o due posti, che assomigliano nelle forme più a un esercizio di stile che a un’auto vera. I dati dichiarati smentiscono le sensazioni. 0/100 chilometri all’ora in 2”9 e 0/200 in 7”9, con velocità di punta superiore ai 300 orari. Ferrari dovrà andare forte proprio come la Monza. Tutto cambia, come vuole fare il Motor Show.

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