Ultimo aggiornamento  23 ottobre 2018 19:52

Ibride ed elettriche, frenando mi ricarico.

Edoardo Nastri ·

Quando freniamo produciamo energia sotto forma di calore. Quest’ultimo può venire disperso oppure riutilizzato sotto altre forme. Il sistema di frenata rigenerativa minimizza lo spreco di calore trasformando l’energia cinetica in elettricità.

Il primo esempio di vettura con questa tipologia di impianto è stata la EV1, presentata nel 1996 da General Motors. Il merito della produzione di serie e della diffusione sul mercato è però della Toyota Prius, arrivata un anno dopo, nel 1997. Oggi qualsiasi vettura mossa da un propulsore ibrido tradizionale, ibrido ricaricabile o totalmente elettrica, utilizza la frenata rigenerativa.

Come funziona

La trasformazione del calore proveniente dai freni in energia elettrica si compie attraverso il motore, utilizzato durante la frenata come un generatore. Il propulsore converte l'energia cinetica prodotta dal veicolo in frenata in energia elettrica. L’effetto percepito dal guidatore al rilascio dell’acceleratore è quello tipico che si ha utilizzando il freno motore nei propulsori tradizionali. I maggiori benefici si hanno nella classica guida cittadina, caratterizzata da continue frenate e rilasci dell’acceleratore.

Reimparare a guidare

Per ottenere la massima efficienza da una ibrida bisogna cambiare lo stile di guida. Si raggiunge velocemente la velocità desiderata, a quel punto si rilascia il pedale del gas e si veleggia in modalità elettrica premendo dolcemente l'acceleratore quando serve. Il meccanismo di rilascio, frenata e appoggio continuo permette di ottenere una carica sufficientemente stabile delle batterie, senza mai arrivare alla meta troppo “scarichi” ed essere costretti all'utilizzo del solo motore termico, con conseguente aumento di consumi ed emissioni.

I benefici

In alcune auto è possibile regolare l’intensità della frenata rigenerativa a seconda delle esigenze del guidatore. Sebbene in misura minore, questo tipo di sistema può essere utilizzato anche dalle vetture dotate di dispositivi “micro ibridi” o mild hybrid. L’energia catturata attraverso la frenata rigenerativa mantiene o intensifica la carica delle batterie di una vettura ibrida o elettrica. Nel primo caso collabora alla diminuzione del consumo di carburante grazie al minor sfruttamento del motore termico. Infine, in alcuni veicoli se si seleziona la modalità di guida sportiva, l’intensità della frenata rigenerativa aumenta per permettere l’immediato sfruttamento dell’energia che verrà utilizzata subito per una maggiore spinta propulsiva

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