Ultimo aggiornamento  19 febbraio 2019 16:23

Ascent Robotics, la California in Giappone.

Edoardo Nastri ·

Chi pensa che la terra della guida autonoma sia la Silicon Valley forse sbaglia, almeno in parte. Ascent Robotics, azienda fondata in Giappone nel 2016, starebbe sviluppando una propria vettura a guida autonoma di livello 4, per presentarla ai giochi olimpici di Tokyo 2020. Gli investimenti sarebbero orientati alla progettazione di un’intelligenza artificiale che sfrutterebbe le neuroscienze umane per simulare realisticamente le situazioni d’imprevisto che accadono normalmente durante la guida. La vettura potrà quindi muoversi autonomamente senza l’ausilio di un Gps sofisticato o mappe digitali.

Pronta la prima flotta

Quattro Lexus RX si aggirano per il Giappone cariche di sensori lidar, quattro radar a onde millimetriche e telecamere, pronte a immagazzinare quante più informazioni possibili per arricchire la memoria dell’intelligenza artificiale.

Ascent vuole concedere in licenza la sua tecnologia alle case automobilistiche che lo richiederanno e i vertici dell’azienda hanno dichiarato di essere in trattativa con diversi marchi. L’azienda giapponese ha in previsione l’apertura di uffici anche in Europa, nonché un avamposto di ricerca e sviluppo alle Hawaii.

Canada e Giappone

Il co-fondatore della compagnia è Fred Almeida, un canadese approdato in Giappone per aprire inizialmente alcune attività commerciali. L’amministratore delegato è Masayuki Ishizaki, un giapponese che utilizza come vettura da tutti i giorni una Bmw 3.0 CS nera del 1974. Oltre alla sua evidente passione per le belle auto, Ishizaki è un grande osservatore dei problemi legati allo sviluppo della guida autonoma e non ha difficoltà ad ammettere, in un’intervista rilasciata ad Automotive News Canada, che "non è possibile cambiare il mondo da un giorno all'altro, ci vorranno almeno altri 10, 20 o 30 anni".

La scommessa dell’amministratore delegato è rendere realmente autonoma la guida, slegata cioè quante più dipendenze possibili. Questo approccio differisce notevolmente dagli altri players del mercato, come Waymo. "La differenza tra noi e Waymo è che il nostro gruppo vuole costruire macchine che pensano come noi, mentre loro stanno progettando auto che seguono le regole", ha affermato Fred Almeida.

Tokyo, Silicon Valley

Ascent ha deciso inoltre di coltivare la cultura del lavoro californiano nel cuore di Tokyo. Gli uffici dell’azienda sono popolati da giovani attratti dalla cultura giapponese, dalla moda del posto e, non ultimo, dagli stipendi, che molto spesso superano quelli della Silicon Valley. Il potenziale è enorme: Ascent riceve circa 700 curricula a settimana e prevede di triplicare entro un anno il numero di dipendenti (che ora sono 50).  

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