Ultimo aggiornamento  12 novembre 2019 16:55

15 nuove Ferrari in 4 anni.

Umberto Zapelloni ·

MARANELLO - La Ferrari del futuro sarà ibrida e performante. La Ferrari del futuro sarà unica e inimitabile. La Ferrari del futuro sarà anche una Suv che per ora si fa chiamare Purosangue. John Elkann, il nuovo presidente e Louis Camilleri, il nuovo ceo, introducono la giornata dedicata agli investitori ricordando Sergio Marchionne, l’amico che non c’è più, il manager che aveva lavorato a questo piano anche pensando al suo di futuro visto che, lasciata Fca nel 2019, avrebbe voluto poi dedicarsi solo al Cavallino almeno fino al 2021.

Una pioggia di Rosse

Il piano prevede 15 nuovi modelli nei prossimi quattro anni. Una pioggia di Ferrari come non si è mai visto prima, ma che aspettando il Purosangue (in arrivo a fine piano nel 2022) porterà intanto Maranello a vendere più di 9mila vetture nel 2018 non compromettendo l’esclusività. La famiglia Ferrari aggiungerà alle vetture Sport, alle Gt e alle serie speciali anche le Icone. La Monza, presentata in mattinata, diventa insomma il primo capitolo di un nuovo libro.

Il Purosangue

Il Purosangue che Camilleri non vuole chiamare suv, arriverà in ritardo rispetto ai piani prospettati da Marchionne: “Sarà qualcosa di unico, di speciale, di mai visto e ci siamo presi un po’ di tempo in più”. I costi del Purosangue graviteranno tutti su questo quadriennio, mentre i benefici arriveranno solo dopo con un auspicato aumento delle vendite in Cina.

La Ferrari si farà ibrida e il 60% della gamma sarà così entro la fine del piano quadriennale. “Vedrete presto i primi modelli ibridi”, assicura Camilleri, senza però dare date certe. L’ibrido si ispirerà alla Formula 1 e non cambierà il carattere delle nuove Ferrari. Le prestazioni sono destinate a migliorare ancora. Ai 12 cilindri e agli 8 cilindri che continueranno ad essere sviluppati, si aggiungerà una nuova architettura a 6 cilindri, ma come ha poi sottolineato il ceo “Non pensiamo a una nuova Dino” intendendo la tanto chiacchierata Ferrari economica. Anzi, l’ibrido porterà un aumento dei prezzi e quindi dei margini. Su questo Camilleri è stato duro: “Di volumi non parlo. Abbiamo preferito concentraci sui margini economici invece che sui volumi”.      

Dividendi +30%                                                            

Il piano prevede ricavi netti superiori ai 3,8 miliardi di euro nel 2020 e vicini a 5 nel 2022, una Ebit Adj allo 0,9% nel 2020 e vicina all’1.2% del 2022 mentre l’Etbitda sarà di 1,3% per poi salire tra 1,8% e il 2%. Per gli azionisti è previsto un aumento del 30% nei dividendi. La Borsa dopo una cavalcata positiva mentre si parlava di prodotti ha cominciato a perdere vedendo le cifre del piano, per poi risalire. “I soliti investitori incontentabili”, ha commentato Camilleri.

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