Ultimo aggiornamento  17 novembre 2018 22:06

Hyundai, idrogeno per il futuro.

Edoardo Nastri ·

BOLZANO - L'idrogeno è l'elemento più leggero e diffuso di tutto l'universo. Lo si trova raramente nella sua forma pura, ma si può “estrarre” a seguito di un processo chimico. Oggi il suo potenziale innovativo quale vettore di energia sta costantemente ampliando la sua notorietà. Tra Bolzano e le Dolomiti dell’Alta Badia abbiamo provato la Hyundai Nexo: un suv elettrico alimentata a idrogeno, manifesto tecnologico della casa coreana. Le sensazioni alla guida rispecchiano esattamente ciò che si prova mettendosi al volante di un’elettrica pura: confort acustico e di marcia totale e prestazioni notevoli grazie a tutta la coppia disponibile al tocco dell’acceleratore.

Pro e contro

L’alimentazione fuel cell ha diversi vantaggi: secondo il ciclo Wltp la Nexo ha un’autonomia di 666 chilometri e il pieno di idrogeno viene fatto in 5 minuti di orologio. Non male se confrontato con le numerose ore che servono per ricaricare una vettura elettrica a casa. Il grande svantaggio è la mancanza pressoché totale di distributori di idrogeno nel nostro paese. In Italia l’unico punto di rifornimento per autovetture è a Bolzano. Un handicap non da poco, che le aziende specializzate stanno cercando di colmare venendo a patti con il legislatore. “Alcune startup stanno sviluppando dei container compatti in cui produrre, stoccare e distribuire idrogeno da posizionare presso la rete dei distributori di carburante. E’ un progetto ancora in fase embrionale, ma che porterebbe un enorme cambiamento”, ci spiega Andrea Crespi, direttore generale di Hyundai Italia.

Non inquina ma purifica

Veniamo ora ai costi: un chilogrammo di idrogeno costa 11,29 euro e per fare il pieno alla Nexo ci vogliono oggi circa 65 euro. Il prezzo è più o meno quello del gasolio, ma la differenza sta in ciò che esce dalla marmitta. Il funzionamento del sistema a celle a combustibile permette infatti di purificare l’aria, catturando una quantità di polveri sottili pari a quella emessa da due auto diesel che percorrono la stessa distanza.

Novità in arrivo

In termini di offerta propulsiva la gamma Hyundai è quasi completa: diesel, benzina, ibride tradizionali, ibride ricaricabili, elettriche pure e fuel cell. Gli investimenti in alimentazioni elettro-ecologiche sono stati massicci e sono in arrivo parecchie novità: sulla nuova Santa Fe arriveranno un ibrido tradizionale e uno ricaricabile entro il 2020. La Casa ripone una grande fiducia nella Kona EV, elettrica pura con un’autonomia dichiarata di 480 chilometri nella versione più potente, e punta a venderne 1.500 all’anno nel nostro paese, una volta che la distribuzione sarà a pieno regime.

Per facilitare i clienti nella fase di acquisto dell’elettrica è in programma una partnership con Enel X. “Un tecnico verrà a casa per spiegare nel dettaglio quale impianto di ricarica è più adatto alle esigenze del cliente studiando una soluzione su misura per lui”, conclude Crespi. Il programma è al momento previsto solo per la Kona Elettrica, ma potrebbe essere esteso anche alle altre elettriche e plug-in Hyundai. 

Tag

Hyundai  · Hyundai Nexo  · Idrogeno  · 

Ti potrebbe interessare

· di Patrizia Licata

Presentato FE Fuel Cell Concept, tecnologia evoluta per i prossimi veicoli a celle a combustibile della Casa coreana. Più autonomia e comfort a emissioni zero