Ultimo aggiornamento  18 settembre 2018 22:56

Auto, vediamoci chiaro.

Edoardo Nastri ·

Sicurezza e visibilità sono due elementi direttamente proporzionali quando si ha un volante tra le mani. Nel corso del tempo il desiderio degli automobilisti di vedere sempre più chiaro nell’oscurità ha portato le Case a investire tempo e denaro nello sviluppo di nuove tecnologie d’illuminazione. Non solo, perché giorno dopo giorno, i fari sono passati da essere dei semplici elementi funzionali a essere gli occhi delle vetture, con dirette conseguenze sulla cura dello stile.

In principio era l’alogeno

Gli alogeni sono i più vecchi sistemi d’illuminazione presenti sulle automobili di oggi. Sono composti da pochi e semplici pezzi: una coppa riflettente in vetro e del gas alogeno utile a prolungare la durata della vita dei filamenti interni. La luce viene emessa nel momento in cui la corrente passa attraverso il filamento e, come conseguenza, viene prodotta una grande quantità di calore. Esiste anche la versione domestica delle lampade alogene, ma dal 1 settembre 2018 sono state bandite dal mercato dall’Unione Europea in favore della commercializzazione delle lampadine a led.

Luce blu allo xeno

Dopo l’alogeno venne lo xenon. Come per i suoi antenati, i fari allo xeno prendono il nome dal gas utilizzato all’interno del loro bulbo. La funzione del gas è però completamente diversa perché qui ricopre un ruolo fondamentale ai fini della produzione luminosa. In questa tipologia di proiettori spariscono i filamenti e la luce, riconoscibile perché di colore blu, viene emessa grazie al passaggio del gas xeno e a una scarica elettrica da circa 20mila Volt. Rispetto agli alogeni i fari allo xeno hanno una durata nel tempo maggiore.

Led e Matrix

I fari del momento sono a led. Molte vetture, soprattutto di fascia medio-alta, vengono equipaggiate a seconda dell’allestimento, con questo tipo di tecnologia luminosa. Il led è un semiconduttore che emette luce quando viene attraversato dalla corrente. La necessità di corrente per il funzionamento di questa tipologia di faro è inferiore a quella che permette il funzionamento di alogeni e xeno. Molti costruttori offrono anche la tecnologia led Matrix: ogni led è regolabile singolarmente tramite un software per una massima precisione d'illuminazione. La luce emessa è bianca e cristallina. 

Futuro a laser

Lo sviluppo continuo delle tecnologie ci sta traghettando verso un’era fatta di luci a laser. Bmw le offre già sulla ibrida ricaricabile i8, Audi sulla R8 LMX e permettono una profondità di visione, in media e a certe condizioni, che supera i 600 metri contro i 300 di una luce led tradizionale. La sorgente luminosa passa attraverso uno strato di fosforo dando così origine alla luce vera e propria. La luce laser viene convertita in un fascio diffuso, senza dispersioni e con una tonalità decisamente chiara. La luce rilasciata viene filtrata da una lente prima di colpire un riflettore e illuminare la strada. 

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