Ultimo aggiornamento  18 settembre 2018 23:03

Auto robot, ecco i sensori intelligenti.

Francesco Giannini ·

Un team di informatici di Boston che ha dato vita circa un anno fa alla start up Perceptive Automata,  ha ora prodotto uno speciale sensore in grado di percepire l’attività cerebrale attraverso collegamenti neuronali artificiali. Il sistema aiuta cosi le auto senza conducente a prevedere in anticipo il comportamento  di chi si muove sulla strada, così da regolarsi di conseguenza al meglio .   

Il software messo a punto dagli ex studenti di MIT e Harvard, attraverso studi visuali e dei gesti, riesce a interpretare le intenzioni di un pedone o un ciclista, valutando in tempo reale, per esempio, se e su quale lato attraverserà la strada e in che momento sta per farlo. Inoltre il sistema ha anche la capacità di memorizzare e apprendere nuovi dati, così da anticipare i tempi del rilevamento di ostacoli già incontrati e catalogati nella sua memoria.

Anticipano il primo passo

Le auto a guida autonoma, attualmente, sono dotate già di sistemi di rilevamento in grado di captare le sagome di persone e oggetti sia statici che dinamici. I sensori riescono anche a valutare la direzione e la velocità di altre vetture in movimento. La tecnologia è invece rimasta indietro, finora, quando si tratta di anticipare il “prossimo passo” di un pedone, un ciclista o un altro veicolo.

Capiscono la mente umana

L'auto robot è sempre più vicina. Diversi competitor agguerriti, come Waymo e Uber, sono ormai vicini a trasformare i prototipi a guida autonoma di massimo livello in realtà. L’obiettivo è realizzare software in grado di “guidare” senza bisogno di alcun intervento umano. Per raggiungere questo scopo i sensori che rilevano gli ostacoli esterni alle vetture stanno diventando sempre più intelligenti. E ora sono in grado di comprendere parte dei processi della nostra mente.

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