Ultimo aggiornamento  26 gennaio 2020 12:14

Alessandria in rete per l'elettrico.

Marina Fanara ·

Alessandria punta alla mobilità a zero emissioni e ha deciso di aderire al più presto alla Carta metropolitana dell'elettromobilità: una specie di patto promosso, inizialmente, tra i comuni di Milano, Firenze, Bologna, Torino e Varese per scambiarsi esperienze da condividere anche con altre realtà urbane intenzionate ad adottare metodi di spostamento puliti e sostenibili.

La Carta metropolitana 

"E' molto importante che la nostra città entri a far parte di questa "squadra", ci spiega Davide Buzzi Langhi, vicesindaco, con deleghe alla Mobilità e trasporti, "perché ci dà la possibilità di imparare e scambiare informazioni con i Comuni che già hanno messo in pratica alcune iniziative per la diffusione di veicoli a batteria. Questo ci facilita su più aspetti: burocratico, sociale, infrastrutturale e tecnico". 

L'unione fa la forza

La Carta metropolitana dell'elettromobilità ha proprio questo intento: favorire la condivisione tra le città, grandi realtà metropolitane e comuni più piccoli, in modo potersi scambiare le reciproche esperienze, aiutarsi a superare eventuali criticità e, soprattutto fare rete. Il documento è stato lanciato l'anno scorso, durante E_Mob, la Conferenza nazionale della mobilità elettrica.

Oggi sono in tutto 85 le Amministrazioni locali entrate nel circuito che è stato sottoscritto, in qualità di promotori, anche da importanti operatori del settore: Enel, A2A, Hera, Cobat (Consorzio nazionale raccolta e riciclo), Itas assicurazioni e Class (Comitato ambiente e sviluppo sostenibile). 

La salute innanzitutto

"Il valore aggiunto di questo accordo è che chi sottoscrive la Carta si impegna a salvaguardare innanzitutto azioni e politiche per la salute dei propri cittadini", sottolinea il vicesindaco, "e non si può negare il fatto che negli ultimi tempi sono stati fatti dei grossi passi avanti in tal senso: oggi i veicoli a batteria garantiscono prestazioni elevate in termini di impatto sulla qualità dell'aria e sul clima e di riduzione delle emissioni inquinanti".

Un impegno in 5 punti

Nella Carta sono state individuate 5 grandi linee d'azione ritenute strategiche per la diffusione della mobilità elettrica in ambito urbano, sulle quali le amministrazioni si impegnano a lavorare in sintonia. Ovvero: fornire ai cittadini motivi validi per spingerlo a un cambiamento culturale a favore dell'ambiente, accelerare lo sviluppo di una rete di colonnine elettriche, rendere possibile l'installazioni di sistemi di ricarica domestica, spingere sul car e bike sharing a batteria e diffondere l'uso dei veicoli elettrici nel trasporto pubblico e per le flotte aziendali.

Insieme si vince

I 5 grandi temi che la Carta intende affrontare sono proprio quelli che più spesso creano problemi al passaggio concreto alla mobilità elettrica, a cominciare proprio dal cambiamento culturale. Per questo, precisa il vicesindaco di Alessandria, è importante fare rete e individuare modelli comuni per risolvere queste criticità.

Alessandria vuole esserci

Per Buzzi Langhi: "Se la diffusione dell'elettrico richiede la rimozione di alcune barriere e l'adozione di misure temporanee che incoraggino tale transizione, Alessandria vuole esserci, per dare un segnale forte e convinto, sperando che molte altre realtà locali del Paese vogliamo condividere questi obiettivi per il bene comune".

"La nostra adesione alla Carta, tra l'altro", conclude, "è un ulteriore iniziativa che rientra in un progetto già avviato dall'Amministrazione per favorire uno sviluppo urbanistico armonioso e il passaggio dai combustibili fossili alle energie rinnovabili".

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