Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 19:28

Foggia taglia il traguardo.

Marina Fanara ·

"Un traguardo storico, una vera rivoluzione": esulta Claudio Amorese, assessore alla Mobilità di Foggia, per l'approvazione in via definitiva del Pums, il Piano urbano di mobilità sostenibile. E sottolinea il fatto che la sua città è la prima in Regione, e tra le prime in Italia, a essersi dotata di questo strumento di programmazione per modificare e ammodernare le modalità di spostamento in tutta l'area urbana.

La ricerca dei fondi

"Ci crediamo molto", ci dice, "l'unico problema adesso è trovare le risorse necessarie per passare dalla programmazione alle azioni concrete". Da qualche anno, infatti, il Comune è in regime "salva enti", un provvedimento che, in base a una legge del 2012, impone una serie di vincoli alle amministrazioni locali esposte al rischio di dissesto finanziario.

Per la nuova pista risorse ok

"Una norma che ci impone una certa parsimonia nelle spese", aggiunge Amorese, "ma che non ci impedisce di ricercare altrove i fondi necessari: per esempio, attingendo ai bandi europei e regionali riservati a progetti di mobilità sostenibile". Foggia si è già aggiudicata 1 milione e 400 mila euro dalla regione Puglia per la realizzazione della nuova pista ciclabile tra il nodo intermodale dei bus urbani e suburbani, a piazzale Vincenzo Russo, e l'aeroporto "Gino Lisa".

Largo a pedoni, bici e bus

"Un ottimo risultato per noi: siamo stati stati i primi nella graduatoria di tutti i comuni pugliesi". Un successo anche perché la mobilità ciclabile è tra le priorità del Piano. Il modello Foggia, infatti, si ispira alla mobilità dolce e al potenziamento del trasporto pubblico.

Auto: cambiamo abitudini

"In realtà non partiamo da zero", sottolinea l'assessore, "è stato già avviato un programma per convincere i cittadini che l'automobile non ha più l'esclusiva per gli spostamenti in città. Tra le alternative, c'è quella di andare a piedi. Abbiamo cominciato da qui, con l'ampliamento delle aree pedonali e proseguiremo su questa strada che ci permette anche di riqualificare il tessuto urbano della città".

Tutti a piedi sul Viale

Il Viale della Stazione, per esempio - è già stato deliberato - sarà presto vietato alla circolazione dei veicoli, anche se, all'inizio, solo durante i week end per permettere ai cittadini di abituarsi a questa nuova misura e dare il tempo al Comune di testare la nuova viabilità. Tornando agli spostamenti in bici, il Piano prevede, oltre alla nuova ciclabile già finanziata con il bando regionale, anche la messa in sicurezza degli attuali percorsi (si tratta dei circa 10 chilometri di piste urbane oggi disponibili).

Una stazione intermodale

In più, è programmata la costruzione di una grande velostazione tra la stazione ferroviaria e il nodo intermodale dei bus. "Un'opera importante per favorire l'intermodalità treno-bici e bici-mezzi pubblici", spiega Amorese, "per la quale siamo inseriti in un altro bando regionale: abbiamo buone speranze di vincerlo".

Bus a basso impatto

Quanto al trasporto pubblico, "presto ci incontreremo con i vertici della nostra municipalizzata (l'Ataf, ndr) per avviare un programma di rinnovo della flotta che prevede 5 milioni di euro per l'acquisto di mezzi a basso impatto ambientale, in coerenza con quanto prescritto dalla Commissione europea in materia: si tratterà, quindi, di veicoli Euro 6, ma prevediamo anche un bus elettrico che verrà sperimentato nel tragitto tra la stazione ferroviaria e l'ospedale, uno dei più trafficati della città". 

La promessa di una città smart

Uno sguardo, infine, alla smart city: "Ovviamente aspiriamo a un modello di città tecnologicamente avanzata, perché l'innovazione va a braccetto con la mobilità sostenibile", spiega ancora l'assessore, "e, allora, abbiamo inserito nel Pums la progressiva adozione di sistemi intelligenti per la gestione della sosta e l'infomobilità".

Dalle parole ai fatti

"La nostra scommessa è cambiare il concetto stesso di città", è la sintesi di Amorese, "il Pums ci ha permesso di tracciare il percorso da seguire: la la sfida, ora, è trasformare i progetti in fatti, le visioni in realtà. L'approvazione del Piano è un obiettivo raggiunto ma, allo stesso tempo, è un punto di partenza".

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