Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2019 16:37

Wltp e auto nuove, 5 cose da sapere.

Edoardo Nastri ·

La procedura di omologazione delle auto nuove - il Worldwide Harmonized Light-Duty Vehicles Test Procedure o Wltp - è cambiata dall'1 settembre. Con la nuova norma è stata introdotta una differente e univoca modalità di misurazione di consumi e delle emissioni. Il radicale cambiamento di rotta obbliga i costruttori a uniformarsi alla nuova procedura, pena l’impossibilità di immettere le vetture sul mercato. Ecco in cinque punti le novità della normativa e le sue prime conseguenze.

1) Misurazioni credibili

L’obiettivo è prendere in considerazione un comportamento di marcia che si avvicini il più possibile alle condizioni reali di utilizzo quotidiano di una vettura, per misurare ed illustrare in modo realistico i consumi e le emissioni. Ora i motori faranno più strada durante i test, a una maggiore velocità e in ambienti differenziati.

2) Tempo e velocità

Il nuovo metodo Wltp prevede specifiche di controllo più restrittive rispetto al vecchio Nedc. E' aumentato il tempo della durata dei test, che ora è di mezz’ora contro 20 minuti, mentre al motore vengono richieste maggiori prestazioni.

I chilometri da percorrere in 1.800 secondi sono adesso 23, per una velocità media di 46,5 chilometri all'ora e una massima di 131. Durante le prove la percentuale di stop - cioè i momenti in cui l'auto è ferma col motore acceso - deve essere pari al 13,4%. Un’altra novità consiste nella rilevanza degli equipaggiamenti optional che entrano a far parte del calcolo totale: le vetture con più dotazioni produrranno maggiori emissioni.

3) Test anche in strada

I test Wltp si svolgono in laboratorio. Tuttavia l’Unione Europea ha previsto, in aggiunta, che una parte venga effettuata su strada, per rendere ancora più realistici e precisi i risultati. La procedura, che per il momento rileva solo ossidi di azoto e particolato, prende il nome di Rde, Real Driving Emission, e può essere svolta in qualsiasi area rispettando una serie di parametri legati alla tipologia del percorso, all'altitudine e alle procedure di guida. I dispositivi portatili per la misurazione dei dati in fase Rde si chiamano Pems (Portable Emissions Measurement Systems) e si agganciano al posteriore dell'auto testata. 

4) Il test per le ibride

Per quanto riguarda le ibride, il nuovo ciclo di omologazione viene effettuato sia in modalità normale che in quella per il mantenimento della ricarica. Per le plug-in è previsto un ciclo bifase dedicato alla guida urbana e a media velocità, i cui risultati vengono comunicati separatamente. La vettura parte a batteria completamente carica e il primo ciclo viene ripetuto fino all'esaurimento. Nella seconda fase, l'energia motrice proviene esclusivamente dal motore a combustione e dalla frenata rigenerativa. Il valore delle emissioni è quindi calcolato come il rapporto tra range elettrico e autonomia totale.

5) Alcuni costruttori nei guai

Il Wltp sta dando non pochi problemi ai costruttori, soprattutto a quelli partiti in ritardo e a quelli che offrono una gamma molto ampia di prodotti. In alcuni casi, il tutto si sta ripercuotendo sui tempi di consegna che si allungano a dismisura, rallentando di conseguenza le vendite. 

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Ciclo WLTP  · emissioni  · Nedc  · 

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