Ultimo aggiornamento  23 ottobre 2018 10:11

Scooter sharing, a San Francisco stop ai big.

Elisa Malomo ·

La "guerra" dello scooter sharing a San Francisco - che ha animato gli ultimi mesi nella città della baia - si arricchisce di un nuovo capitolo. La municipalità della città californiana ha infatti bloccato - almeno temporaneamente - i permessi a operare con una flotta di motocicli elettrici in affitto a una decina di aziende, tra cui i più grandi nomi del settore. Solo due start up - Scoot Networks e Skip Scooters hanno ricevuto il via libera e potranno circolare in città con una flotta di 1250 mezzi, naturalmente a batteria.

Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le lamentale e le denunce per il caos creato dalle centinaia di scooter in affitto che sono comparsi nelle strade di San Francisco, invadendo spesso anche i marciapiedi e creando ostacoli alla circolazione e pericolo sia per i pedoni che per gli stessi utenti del servizio. Da qui la scelta del sindaco di bloccare la maggior parte delle aziende che offrivano questo servizio, in attesa di una regolamentazione.

Tutti fermi

Le compagnie momentaneamente bandite dalle strade californiane sono in totale dieci e fra queste spiccano i nomi delle due start-up Bird e Lime, indicate da molti come le maggiori responsabili del caos che si è creato a San Francisco. Anche i big, come le eterne rivali Uber e Lyft, che si sono lanciate da poco nel settore dello scooter sharing, hanno subito uno stop. Entrambe si consoleranno - almeno - con il permesso di operare a Santa Monica.

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