Ultimo aggiornamento  23 settembre 2019 06:43

Friuli, incentivi al via.

Marina Fanara ·

Il Friuli Venezia Giulia dà via libera al pacchetto di incentivi per chi decide di cambiare l'auto acquistandone una a basso impatto ambientale. Una misura già deliberata all'interno del Piano regionale per la mobilità elettrica, varato all'inizio di quest'anno e inserito, per la prima volta, all'interno della legge di stabilità. Un provvedimento che prevede anche la realizzazione, entro il 2030, di una rete capillare di colonnine di ricarica elettriche.

Auto vecchie addio

Stando a quanto stabilito dall'Amministrazione, il contributo è condizionato alla rottamazione di una vecchia auto benzina Euro 0 o Euro 1 oppure diesel fino a Euro 3 compreso, contestualmente all'acquisto di un veicolo nuovo, di cilindrata non superiore a 2 litri, della categoria M1 (trasporto persone fino a un massimo di 8 posti, quindi auto o pulmino) a basse o nulle emissioni: benzina/metano, benzina/elettrico ed elettrico puro.

Solo privati, aziende escluse

Requisiti fondamentali sono la residenza nella regione e un reddito familiare non superiore a 85 mila euro annui. Le domande devono essere presentate alla Camera di commercio a partire dal 18 settembre e non oltre il 30 aprile 2019. Il nuovo veicolo ecologico può anche essere stato già acquistato precedentemente e comunque nel periodo tra il 12 aprile e il 31 dicembre 2018. Iniziativa quindi anche retroattiva.

5.000 euro per l'elettrica

L'importo del benefit, riservato esclusivamente ai privati cittadini, varia da 3.000 a 5.000 euro: 3.000 euro è il contributo per l'acquisto di un veicolo a doppia alimentazione benzina/metano, 4.000 per un'auto ibrida e 5.000 per un'elettrica pura.

Non solo incentivi

"Dopo mesi di lavoro siamo pronti a lanciare una sfida che riteniamo possa fungere da modello per tutta l'Italia", ci ha detto Sara Vito, assessore regionale all'Ambiente, "la mobilità elettrica è un passaggio fondamentale per modificare un sistema di trasporto non più sostenibile".

Per questo il governo regionale ha deciso di procedere con un piano organico in grado di agire su due fronti: da una parte, aiuti concreti alle famiglie per disfarsi di una vecchia auto e prenderne una ecologica contribuendo alla diffusione di veicoli puliti e, dall'altra, realizzare le infrastrutture di ricarica necessarie alla circolazione dei veicoli a batteria".

Colonnine in tutta la regione

Stando al Piano regionale, le colonnine si concentreranno non solo nei grandi centri urbani (Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone), ma anche in 25 località più piccole ma caratterizzate da un forte pendolarismo per studio, lavoro e turismo come, per esempio, Ronchi dei Legionari (dove ha sede l'aeroporto) o Monfalcone per l'importanza dell'omonimo scalo portuale.

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

Via libera al Piano per la mobilità elettrica: rete capillare di colonnine per la ricarica e un pacchetto di incentivi per l'acquisto di veicoli a batteria, ibridi o fuel cell