Ultimo aggiornamento  17 settembre 2019 08:58

Ford, vita dura in Europa.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

Si complica la situazione finanziaria per Ford: dopo le perdite già registrate in Europa nel trimestre aprile-giugno 2018 -pari a 73 milioni di euro - la società di rating newyorkese Moody’s ha declassato il titolo a “Baa3”, livello utilizzato per indicare società con capacità di solvenza appena sufficienti.

Una condizione precaria nota ai vertici aziendali: secondo il Ceo, Jim Hackett, l’inversione di tendenza che ha travolto la casa di Dearborn, potrebbe costare alla compagnia circa 11 miliardi di dollari. Per il Sunday Times sono a rischio in Europa più di 24mila posti di lavoro. In programma anche, sempre secondo il giornale inglese, un possibile stop alla produzione dell’ammiraglia Mondeo, le cui vendite sono state cannibalizzate dall’offerta di suv. Ipotesi però smentita dal marchio americano.

Le cause del declino

La crisi dei propulsori a gasolio ha certamente influenzato negativamente le vendite di Ford in Europa: dal 2016 al 2017 la quota di mercato delle motorizzazioni diesel nel Vecchio Continente è scesa di 5,1 punti percentuali, ora a quota 44,8%. Secondo gli inglesi del Sunday Times, la Brexit potrebbe portare con sé pesanti dazi doganali su molte componenti auto scambiate con l’Europa continentale.

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