Ultimo aggiornamento  18 settembre 2018 22:58

Hot Wheels, ma quanto vendono.

Valerio Antonini ·

Fanno sognare milioni di bambini (e non solo) in tutto il mondo dal 1968. Sono le celebri macchinine a batteria Hot Wheels che, proprio quest’anno, celebrano il 50esimo anniversario festeggiando un nuovo successo di vendite.

Mentre i giocattoli tradizionali si vendono sempre meno (chiude anche la catena Usa Toys R) - complice la crescita di dispositivi elettronici e applicazioni per tablet o smartphone dedicate ai più piccoli - le Hot Wheels continuano a sparire rapidamente dagli scaffali dei negozi sfrecciando ancora numerose sui pavimenti di casa di grandi e piccini. Il brand, infatti, ha fatto registrare un beneaugurante + 21% rispetto alle vendite nello stesso periodo del 2017.

Bielle roventi e giri della morte

La particolarità delle Hot Wheels deriva dal fatto che, rispetto alle automobiline tradizionali a spinta o molla, queste non hanno la pretesa di riprodurre fedelmente le vetture dei marchi reali, ma sono estremizzate come fossero delle caricature di hot rod e muscle car.

Si distinguono per i colori sgargianti delle carrozzerie, montano enormi propulsori che fuoriescono dal cofano e quattro giganti ruote con cerchi a 5 razze, decisamente sproporzionate rispetto alle effettive dimensioni in scala. Inoltre hanno la possibilità di essere modificate nell’assetto consentendo l’intervento manuale come dei veri e propri meccanici in officina. I cambiamenti di trazione e aereodinamici provocano reazioni visibili sulle prestazioni della vettura.

Inoltre vengono offerti equipaggiamenti e accessori di ogni tipo, le celebri piste fiammanti in plastica color arancio per gareggiare con gli amici e gli anelli verticali per fare i giri della morte, la vera mania dei più esperti. I modellini a batteria hanno un autonomia di circa 20 minuti e possono raggiungere anche i 65 chilometri orari di velocità massima.

20.000 modelli diversi

Il lancio nel 1968 delle Hot Wheels fu in grande stile con 16 milioni di pezzi fabbricati pronti a invadere il mondo. In Italia furono inizialmente vendute come “Brucia Pista” ma non ebbero subito successo. In 50 anni sono 6 miliardi le macchinine realizzate da Mattel, uno dei più grandi colossi globali del settore, suddivise in 20.000 diversi modelli da collezione.

Alcune edizioni limitate, come per le automobili vere, hanno una quotazione estremamente alta. Un prototipo del 1969 a caricamento posteriore di una Volkswagen Beach Bomb di colore rosa è stato battuto all’asta per oltre 65.000 euro. Più recentemente invece una Chevrolet Camaro - edition 2018 - è stata venduta a oltre 35.000 euro. Per il 40esimo anniversario, nel 2008, Mattel ha fatto realizzare un’edizione speciale a tiratura unica con diamanti sulla carrozzeria dal valore di 120.000 euro. Bruce Pascal è il più grande collezionista al mondo di Hot Wheels. Il suo “garage” di macchinine vale quasi 1 milioni di euro.

Solo Barbie le batte

L’antica “città dei giochi” made in Usa, nonostante perdite annuali per oltre 200 milioni di euro che hanno portato al licenziamento di 2.200 dei suoi 10.000 dipendenti, può contare sul sempre vivo successo delle Hot Wheels. Le “ruote roventi” hanno consentito a Mattel di fatturare 145 milioni di euro nell’ultimo trimestre. Per fare un paragone, solo lo storico brand di Barbie ha “incassato” di più con 150 milioni di ricavi fatti registrare nei tre mesi scorsi.

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