Ultimo aggiornamento  23 settembre 2019 18:22

Monza2018. Delusione Rossa, vince Hamilton.

Redazione ·

L’89esima edizione del Gran Premio d’Italia è stata una gara dai due volti. Kimi Raikkonen (arrivato secondo) domina il Gran premio di Monza 2018 ma è Lewis Hamilton a vincere per la quinta volta all’Eni Monza Circuit. Alla prima curva l’episodio che ha cambiato l'inerzia della gara: il campione del Mondo della Mercedes è protagonista di un contatto con Sebastian Vettel alla variante della Roggia. Il tedesco ha la peggio ed è costretto a tornare ai box per cambiare l’alettone anteriore. Dopo una rimonta difficile, il ferrarista termina il Gp al quarto posto. Chiude il podio Valtteri Bottas.

Una beffa per le Rosse. Dopo l’ottima sessione di qualifica e il dominio (parziale) dimostrato in gara da Kimi Raikkonen (da quando il finlandese è tornato in Ferrari nel 2014, non era mai stato in testa per così tanto tempo in una gara), è uscita fuori la forza della Mercedes grazie a una scelta indovinata della strategia pit stop.

L'episodio

Le Ferrari partono con i favori dei pronostici: una prima fila tutta Rossa a Monza non accadeva da 18 anni. Dietro le due Mercedes. Si parte. Subito fuori Brendon Hartley (Toro Rosso): nella bagarre iniziale sfiora la monoposto di Marcus Ericsson (Alfa Romeo Sauber) ed è costretto ad abbandonare. Alla prima variante le due Rosse tengono le prime posizioni. Ma sulla seconda Lewis Hamilton tira la staccata dall’esterno senza però evitare il contatto con Sebastian Vettel. Volano pezzi della vettura del tedesco ed è inevitabile l’ingresso della Safety Car. I meccanici del Cavallino cambiano l’alettone anteriore della monoposto numero 5. Dalle tribune cala il gelo. Passano alcuni minuti in cui i commissari valutano l’accaduto ma il campione del Mondo non ha responsabilità sul contatto e Sebastian è costretto a ripartire dall’ultima posizione.

Prosegue lo spettacolo

Al quarto giro rientra la Safety Car e sulla curva Parabolica Hamilton prende la scia del finlandese e alla fine del rettilineo lo supera. Il numero 7 della Rossa non è da meno ed è effettua un controsorpasso mozzafiato prima della variante della Roggia. È spettacolo. Kimi è in giornata.

Passa il primo terzo del Gran premio. Alonso è il secondo a ritirarsi a causa di alcuni problemi di elettronica, mentre Vettel risale la classifica: si trova in 11esima posizione. Verstappen terzo, precede Bottas. La Ferrari è sempre prima, Raikkonen guadagna un decimo a giro e tiene a distanza Hamilton a 1,2 secondi. Al ventesimo passaggio, Sebastian supera Sainz e guadagna la settima posizione. Il compagno di scuderia del tedesco anticipa la sosta ai box: effettua il cambio gomme utilizzando la mescola soft.

Il ruggito dell'inglese

Hamilton inizia a prendere confidenza con le curve italiane: il numero 44 compie il miglior giro. La Ferrari risponde. Raikkonen annulla il giro veloce della Mercedes e Vettel guadagna la quinta posizione. Daniel Ricciardo nel frattempo è costretto ad abbandonare il Gp (problemi al motore).

Al giro di boa del Gran premio è il turno della sosta di Hamilton. Raikkonen, grazie a un ritmo impressionante, ne approfitta e si guadagna la seconda piazza alle spalle di Bottas. Anche Vettel è costretto al cambio e sceglie la mescola super soft. Il tedesco però deve ricostruire la propria gara e riprende la sua rincorsa nuovamente dal decimo posto.

Il finale

Mancano 10 giri al termine. Lewis Hamilton trova nel traffico delle monoposto da doppiare un alleato prezioso. L’inglese mette nel mirino Raikkonen (in difficoltà per l'usura degli pneumatici) ed effettua il sorpasso sulla Ferrari a 8 giri dalla fine.

La Mercedes trionfa per la quinta volta consecutiva sul circuito di Monza. Hamilton guadagna 13 punti su Vettel e allunga a +30 sul secondo nella classifica generale. Prossimo appuntamento il 16 settembre con il Gran premio di Singapore.

Ti potrebbe interessare

· di Ezio Zermiani

Terza parte del nostro viaggio nella storia del GP d'Italia. Compaiono i primi sponsor non automobilistici come i giganti del tabacco. Il mito di Clark, la lezione di Regazzoni