Ultimo aggiornamento  15 novembre 2019 11:26

Jaguar E-type elettrica, ritorno al futuro.

Valerio Antonini ·

Sono passati ormai più di 40 anni da quando è andata in pensione, eppure la Jaguar E-type resta ancora un’icona di stile indimenticata. Il costruttore, oggi Jaguar Land Rover, ha deciso di avviato la produzione di una versione elettrica (limitata e da collezione) della E-type, denominata Zero, con le prime consegne previste entro l'estate del 2020. Eredita parte dei componenti dell’elettromotore e la batteria a ioni di litio dalla Jaguar I-Pace, in grado di raggiungere i 274 chilometri orari di velocità massima. Il costruttore propone l’elettrificazione anche a quei privati che ne possedessero una degli anni ’60. Sui costi nessuna comunicazione, per ora.

Rivoluzione anni '60

La vettura, disegnata dal genio di Malcolm Sayer negli anni’60 e conosciuta anche come Xk-e o Xke, venne definita una vettura rivoluzionaria perché abbandonava il classico telaio a longheroni e traverse per una più moderna e leggera soluzione monoscocca. Abbinava le alte prestazioni - ottenute grazie a un 6 cilindri da 265 cavalli - all’aspetto di sublime eleganza caratterizzato da forme sinuose ma allo stesso tempo aggressive e da vera sportiva muscolosa. Anticipava di netto il design proposto dalle sportive prodotte successivamente in tutto il mondo: il cofano allungato e i gruppi ottici molto evidenti fecero da apripista ai successivi modelli del Giaguaro. Inoltre veniva offerta ad un prezzo più basso rispetto alla sportive della concorrenza, dettaglio che contribuì in maniera significativa all’enorme successo di vendite. Ne sono state assemblate ben 70 mila in 14 anni di produzione.

Nell’immaginario, la Jaguar E-type viene ricordata come l’auto guidata da Diabolik, il celebre ladro gentleman che sfrecciava nella notte per sfuggire dall’inseguimento della polizia. Il colore grigio scuro canna di fucile della livrea si adattava al meglio al “clima tetro” del fumetto creato nel 1962 dalla matita di Angela Giussani.

“La più bella auto mai costruita”

La Jaguar E-type veniva considerata anche “la preferita” di Enzo Ferrari che, vedendo una Roadster al Salone di Ginevra del 1961, la definì “l’auto più bella mai costruita”. Il Drake difficilmente si sbilanciava in complimenti del genere per le auto che non provenivano dalle officine di Maranello. Ma fu amore a prima vista.

Conversione elettrica

La produzione della Jaguar E-type Zero sarà affiancata dal lavoro del reparto Jaguar Classic - unità interna della Casa automobilistica britannica che si occupa del restauro di vetture d'epoca del marchio – per convertire gli esemplari vintage equipaggiati con motori a combustione in versioni alimentate a energia elettrica. La vettura è stata già presentata come prototipo nel 2017, facendo il suo debutto presso la residenza reale di Windsor nel corso dei festeggiamenti del matrimonio del secolo del principe Harry con Meghan Markle.

Per ottenere un preventivo dei costi della conversione si può contattare Jaguar Classic tramite mail: zero@jaguarlandrover.com o visitando il sito internet www.jaguar.com/classic.

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