Ultimo aggiornamento  22 agosto 2019 11:02

Punti patente, niente scuse con l'auto in prestito.

Marina Fanara ·

Nessuna "scappatoia" per chi guida un'auto che gli è stata data in prestito dal legittimo proprietario: nel caso in cui dovesse ricevere un verbale per superamento dei limiti di velocità rilevato con autovelox, rischia comunque di perdere i punti dalla patente, anche se dichiara di "non ricordare" chi fosse al volante al momento dell'infrazione.

Cosa dice il Codice della strada

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sentenza 194868/18, depositata lo scorso 23 luglio), che introduce dei limiti a quanto previsto dal Codice della strada: secondo l'articolo 126 bis, il proprietario del veicolo è tenuto a dichiarare le generalità di chi si trovava al volante al momento dell'infrazione (se stesso o un'altra persona). Una condizione indispensabile affinché le forze dell'ordine possano applicare la sanzione accessoria della perdita dei punti, nel caso in cui non riescano a contestare sul posto la violazione.

Se il proprietario del mezzo non comunica, o dichiara di "non ricordare", chi guidava la sua auto al momento della violazione, è soggetto a una multa extra (oltre a quella prevista per l'infrazione commessa) che varia da 286 a 1.143 euro, ma senza nessuna perdita di punteggio.

Niente scuse per l'affidatario

Per molti, la norma aiuta chi ha la patente senza più punti e preferisce pagare la contravvenzione extra. Tale trattamento, però, secondo la sentenza dei giudici della Cassazione, non può essere riservato a chi guida un'automobile che non è di sua proprietà, ma che usa, abitualmente, su concessione del legittimo intestatario (in termini tecnici si dice "veicolo in affidamento").

Un caso che fa giurisprudenza

La pronuncia della Corte è arrivata in risposta a un ricorso presentato da una signora che contestava la perdita dei punti per un'infrazione, rilevata da un autovelox, a bordo dell'automobile che le era stata prestata da una nipote. Nipote che, a sua volta, ricevuto per prima il verbale, aveva dichiarato l'affidamento del proprio veicolo alla zia.

In Cassazione ricorso respinto

Proprio per questo, i giudici hanno rigettato la richiesta avanzata dalla signora: in quanto "affidataria" del mezzo, come da lei stessa  ammesso nel ricorso, la giustificazione di "non ricordare" chi fosse alla guida non è stata ritenuta valida per evitare la perdita dei punti.

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