Ultimo aggiornamento  14 dicembre 2019 19:36

All’asta la “Husky” 400 di Steve Mc Queen.

Antonio Vitillo ·

La Husqvarna 400 Cross, che sarà battuta all’asta il prossimo 6 ottobre al Barber Vintage Festival (Alabama), ha un valore stimato fra 75.000 e 100.000 dollari, confermando la sua natura di “Husqvarna più famosa al mondo”. Appartenuta a Steve Mc Queen, è la moto che, oltretutto, l’attore guidò in “On any Sunday”, film “motociclistico” del 1971, fra i più rilevanti mai realizzati del suo genere, uscito in Italia come "Il rally dei campioni".

Famosa è la sequenza finale. Scena cult in cui Mc Queen, assieme a Mert Lawwill e Malcolm Smith - due leggende del motorismo a stelle e strisce - scavalca le dune di sabbia prima di affacciarsi su una spiaggia al tramonto. Il film, che documentava realisticamente le storie dei piloti di moto, ottenne una nomination agli Oscar nella categoria “documentari”. Anche se il suo miglior pregio sia stato di aver ispirato innumerevoli piloti fuoristrada di quella generazione. Emozionando pure i motociclisti dilettanti di quelle a venire.

La due ruote di James Dean

Meglio conosciuto per le sue apparizioni in lungometraggi come "La grande fuga", "Bullitt" o "Papillon", Steve McQueen fu realmente un pilota. Sia di due ruote sia di automobili, come quelle che guidò nel film “Le 24 ore di Le Mans”.

La passione per i motori, agli inizi della sua carriera cinematografica, gli permise di pagarsi le lezioni di recitazione, utilizzando i proventi delle vincite ottenute nelle corse motociclistiche. Da aggiungere allo stipendio che prendeva facendo il meccanico in un garage del Greenwich Village. Dove incontrò il già famoso James Dean, che custodiva la sua Indian Warrior TT proprio in quel garage. I due divennero amici in virtù della comune passione per le motociclette.

Gli anni a cavallo fra i ’60 e i ’70 vivevano di una certa confusione nella definizione del genere “fuoristrada”. Moto che, fin lì, si riteneva fossero le “scrambler”, moto stradali alleggerite di parti superflue, a cui venivano montati pneumatici tassellati, manubri rinforzati e sospensioni a più ampia escursione. La svedese Husqvarna, presentando le sue moto leggere e con motore due tempi, introdusse un importante segmento di moto da cross che in quegli anni conquistò diversi titoli mondiali, 16 nelle tre cilindrate, 125, 250 e 500 a cui vanno aggiunti i 21 allori mondiali nella categoria Enduro.

Gran motore

La 400 Cross di Steve Mc Queen ha un motore bicilindrico di 396 centimetri cubici e 40 cavalli. Forte di solo 105 chili di peso, la pur non esagerata potenza era più che sufficiente per renderla una macchina da corsa agile e vincente. Il cambio è a quattro marce. L’elemento estetico distintivo delle Husqvarna dell’epoca era il serbatoio in alluminio verniciato di rosso. Però mantenuto grezzo sui fianchi, dove poggiavano le ginocchia. L’esemplare all’asta è stato conservato nella sua forma originale, ricoperta della sua affascinante patina del tempo trascorso.

Soprannominata “Husky”, viene offerta con un'ampia documentazione, compresa la carta di proprietà rilasciata dal Dipartimento di Veicoli a Motore California. Che porta il nome Solar Productions, la società di produzione di McQueen. Al fortunato acquirente verrà consegnato anche un modulo di iscrizione originale del 1970 alla Senior Race Saddleback 500. E un ricordo molto speciale: una moneta da un penny datato 1960, che commemora l'anno in cui nacque il figlio di McQueen, Chad. La moto apparve sulla copertina di Sports Illustrate - in uno scatto diventato celebre - guidata nel deserto del Mojave da un aitante McQueen a torso nudo. 

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