Ultimo aggiornamento  25 maggio 2019 01:59

Da Glasgow in arrivo la ricarica rapida.

Carlo Cimini ·

Un gruppo di chimici dell'Università di Glasgow - Leroy Cronin, Mark Symes e Jia Jia Chen - ha sviluppato un nuovo sistema denominato "flow battery" (batteria a flusso) che utilizza nano-molecole per immagazzinare (e non disperdere) l'energia delle auto elettriche o a idrogeno. Il nuovo metodo, secondo il team, garantirà un "pieno" in 10 secondi, tempo che comunemente si impiega per rabboccare il veicolo con i carburanti tradizionali.

Come funziona

La tecnologia sfrutta le nano-molecole contenute in un liquido "rabboccabile" all'interno dei veicoli "green". "L'altissima densità energetica della sostanza sarà fondamentale per aumentare l'autonomia delle auto a basse emissioni", affermano dai laboratori di chimica dell'Università fondata nel 1451 e posizionata nei pressi del fiume Clyde. 

La mancanza di punti di ricarica in Scozia è il grande ostacolo che si pone di fronte a questa innovazione, anche se il mese scorso il governo ha annunciato che a breve ci sarà un massiccio miglioramento delle infrastrutture, a oggi poco distribuite sul territorio.

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