Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2019 18:59

Europa, le elettriche tirano il freno.

Patrizia Licata ·

Le vendite di auto elettriche e ibride nell'Unione europea sono aumentate del 33% nei primi sei mesi del 2018: un dato positivo solo in parte perché il ritmo di crescita è notevolmente inferiore rispetto a quello registrato nei primi sei mesi del 2017 (+54%). Lo stima uno studio della società di consulenza EY, secondo cui il rallentamento si deve a un'infrastruttura di ricarica non capillare che, unita a un'autonomia per i veicoli a batteria che non soddisfa gli automobilisti, scoraggia molti potenziali acquirenti.

Germania superstar

La Germania, primo mercato europeo dell'auto, è diventata quest'anno la numero uno anche per le vendite di auto elettriche, ma rallenta il Regno Unito, il bacino europeo dell'automobile, cosicché il risultato complessivo è inferiore a quello del 2017, nota EY. Altri mercati, soprattutto in Europa centro-orientale, stentano a decollare. “Le auto elettriche restano un prodotto di nicchia", affermano gli analisti. “L'infrastruttura di ricarica è inadeguata e i modelli attualmente in vendita per lo più non offrono un range sufficiente a tranquillizzare gli automobilisti".

Vince la benzina

L'associazione dei costruttori europei Acea già segnalava nel primo trimestre 2018 un rallentamento del tasso di crescita per le vendite di auto elettriche, a +47% nel periodo gennaio-marzo. Germania, Norvegia e Gran Bretagna, rispettivamente con 17.500, 16.100 e 14.100 immatricolazioni di elettriche e ibride nei primi tre mesi del 2018, si staccano dagli altri mercati; per fare un confronto, in Spagna ne sono state vendute 2.100, in Italia 1.800, in Romania 195, in Slovenia 170, in Slovacchia 55. Inoltre a gennaio-marzo le immatricolazioni di auto a benzina sono cresciute del 14%, mentre quelle di veicoli diesel sono crollate del 17%.

Le stime di EY confermano il trend: vendite di auto a benzina in Europa a +16% da gennaio a giugno mentre prosegue il calo di fiducia nei motori a gasolio, colpiti dallo scandalo dieselgate e da limiti sulle emissioni inquinanti sempre più severi: gli automobilisti europei si preoccupano di possibili divieti alla circolazione dei diesel nelle loro città (già varati, per esempio, a Stoccarda e ad Amburgo).

"Svolta" elettrica? Tra qualche anno

Anche se l'auto elettrica resta una "nicchia", molti costruttori puntano sul futuro e preparano modelli che dovrebbero offrire un'autonomia più soddisfacente, come il suv iX3 di Bmw e la ID R di Volkswagen; sull'infrastruttura di ricarica occorrerà un impegno anche dei governi e delle amministrazioni locali. Per EY, dunque, lo scenario cambierà e "le elettriche riusciranno a imporsi come alternativa credibile alla benzina", conquistando prima il segmento di lusso per poi arrivare a modelli più "di massa". Accadrà "nel breve periodo": più o meno fra tre-cinque anni.

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