Ultimo aggiornamento  19 agosto 2018 01:41

Fiat Punto…e basta.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

Cala ufficialmente il sipario sulla Fiat Punto. La prima serie della celebre utilitaria torinese prese vita nel lontano 1993, dalla matita del designer Giorgetto Giugiaro. In 25 anni di onorata carriera ha venduto quasi 9 milioni di esemplari in tutto il mondo. Orgoglio per gli operai della fabbrica di Melfi, nel 1997 superò  le immatricolazioni europee di vetture best seller come la Volkswagen Golf. La terza (e ultima) generazione, lanciata nel 2005 e rivista 6 anni fa, lascia il listino Fiat senza un erede.

Il fattore B

Dismessa la Punto, Fiat abbandona ufficialmente il segmento B e lascia campo aperto alle rivali di sempre: Volkswagen Polo, Ford Fiesta, Renault Clio per citarne alcune. Stesso destino per le omologhe del gruppo Fca: vita breve anche per Alfa Romeo Mito e Lancia Ypsilon, entrambe non previste nei piani industriali 2018-2022. Fiat Panda e 500 sono le uniche city car attuali con un futuro nella holding italo-americana.

Le ragioni dello stop

Il brusco calo delle vendite è sicuramente uno dei fattori che ha portato allo stop della produzione della Fiat Punto: nel 2015 gli esemplari venduti erano 56.449, valore sceso a 45.239 unità l’anno seguente, una variazione negativa del 19,8%. La situazione peggiora ulteriormente nel 2017, anno in cui le Punto immatricolate sono 37.259, -17,6% rispetto al 2016.

Il trend negativo è dovuto all’obsolescenza della vettura: sulla Punto mancano - anche tra gli optional - un sistema infotelematico, fari a led, assistenti di guida attivi, tutti elementi presenti nelle cittadine delle case concorrenti, vendute, però, a prezzi mediamente più elevati. Lo scarso interesse per la vettura oltre i confini italiani non permette, inoltre, di raggiungere volumi di vendita tali da generare economie di scala, indispensabili se si vuole ritagliare un discreto margine sui segmenti a basso costo.

Fenomeno 500

Destino completamente opposto per la sorella minore Fiat 500: rinata nel 2007, ha da subito scalato le classifiche di vendita italiane e non. Un vero e proprio brand “made in Italy”, da cui sono nate, nel 2012, le estensioni 500 X e L.

Nel 2017 le vetture della famiglia 500 hanno immatricolato più di 145mila unità in Italia. Un successo commerciale registrato parzialmente anche negli Stati Uniti, dove le vendite dal 2015 al 2017 sfiorano le 100mila unità. L’idea di Fca potrebbe essere proprio quella di lanciare un’auto del segmento B a marchio 500, l’unico nel portafoglio Fiat in grado di sostenere una commercializzazione a livello globale.

Non a caso, nella presentazione dei piani industriali al 2022, è stata promessa una nuova 500, la Giardiniera. Secondo le dichiarazioni dello scomparso Sergio Marchionne, la proposta della casa torinese verrà lanciata nel 2019 con propulsori mild-hybrid (forma leggera di ibridizzazione nel quale il motore elettrico non muove mai da solo il veicolo). Una sorta di erede della Grande Punto?

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