Ultimo aggiornamento  17 dicembre 2018 18:20

"Care" vacanze dal benzinaio.

Redazione ·

Ennesima stangata per gli italiani che si spostano in auto per andare in ferie: un litro di gasolio in questo periodo costa in media il 12,4% in più rispetto all'anno scorso, mentre la benzina segna +9%.

Rincari per l'estate

A denunciare il caro-vacanze in auto per l'esodo 2018 è il Codacons: secondo l'associazione dei consumatori, considerando la mole di vacanzieri in viaggio sulle strade tra la fine di luglio e l'inizio di settembre, l'extra spesa supera complessivamente i 540 milioni di euro.

Caro pieno alla pompa

"I rincari rispetto ai prezzi alla pompa registrati durante le settimane di esodo 2017", spiega Carlo Rienzi, presidente Codacons, "significano che ogni italiano, per un pieno, dovrà sborsare circa 8,3 euro in più per il diesel e 6,75  euro per la verde. E facciamo riferimento solo a un'auto di media cilindrata".

Giù tasse e vecchie accise

Per contenere i prezzi, soprattutto quando il costo del petrolio tende a schizzare verso l'alto, il Codacons chiede al governo di ridurre "l'enorme tassazione che pesa sui carburanti" e, soprattutto, di ridurre le accise che rappresentano oltre 70 centesimi di euro sul costo di un litro di benzina e più di 60 centesimi per un litro di gasolio.

Oggi si contano 17 accise in tutto e molte non hanno più ragione di esistere: le più vecchie risalgono al 1935 per la guerra in Etiopia, al 1956 per finanziare la crisi di Suez, al 1963 per la ricostruzione dopo il disastro del Vajont.

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