Ultimo aggiornamento  21 marzo 2019 21:15

RideOs, la startup intelligente.

Patrizia Licata ·

La tecnologia di RideOs per la gestione intelligente dei veicoli convince gli investitori: la startup di San Francisco ha chiuso un nuovo round di finanziamento da 25 milioni di dollari guidato da Next47, parte del gruppo tedesco Siemens oggi fortemente impegnato sui fronti dell'automazione e dell'elettrificazione.

A giugno RideOs aveva ottenuto 9 milioni di dollari in un primo round di investimento guidato da Sequoia Capital (società californiana del capitale di ventura che investe soprattutto nel settore hitech) e aveva siglato un'alleanza con Autonomic, sussidiaria della Ford che lavora sui veicoli connessi. A luglio, RideOs ha annunciato una partnership con ST Engineering di Singapore per sperimentare veicoli a guida autonoma.

Come un direttore d'orchestra

Niente male per un'azienda fondata appena undici mesi fa e che sviluppa tecnologie di intelligenza artificiale per un mondo che ancora non esiste, quello in cui sulle strade circoleranno le auto-robot. Ma il driverless potrebbe diventare realtà nel giro di alcuni anni e intanto la mobilità on demand - quella che si prenota dallo smartphone e fa affidamento su veicoli in condivisione - è già diffusa nelle grandi città. I co-fondatori di RideOs, Chris Blumenberg e Justin Ho, hanno pensato di proporre una piattaforma con cui gli operatori di servizi di trasporto on demand possono gestire in modo efficiente e sicuro le loro flotte, che siano automatizzate o con autista. Questo sistema fornisce una sorta di direttore d'orchestra che distribuisce i dati sul posizionamento dei veicoli, il traffico, i percorsi, i punti di rifornimento e così via, e fa dialogare tra loro i software di auto autonome di costruttori diversi, creando una lingua comune per coordinare lo scambio di informazioni.

Obiettivo trasporti sicuri

"La diffusione della mobilità on demand, in cui convivono servizi pubblici e privati, auto elettriche e autonome e molte forme di sharing, porterà su strada flotte disparate di veicoli, creando potenziali difficoltà di circolazione e problemi di sicurezza", affermano Blumenberg e Ho. "La nostra piattaforma sintetizza, gestisce e distribuisce informazioni cruciali per la sicurezza di qualunque tipo di trasporto". Blumenberg e Ho si sono conosciuti lavorando per Uber; per la loro start up hanno attratto una ventina di ingegneri esperti di mappe, navigazione, automazione e intelligenza artificiale formatisi all'interno dei colossi dell'hitech e della mobilità innovativa americana come Google, Apple, Tesla e Microsoft.

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