Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2019 01:03

Milano, dopo la C, arriva Area B.

Marina Fanara ·

Da gennaio prossimo le auto più inquinanti non potranno più circolare a Milano, praticamente in tutta la città, che si trasformerà in Area B, con al suo interno la ben conosciuta Area C, la congestion charge, già attiva dal 2012, all'interno della cerchia dei Bastioni.

Periferie libere dai diesel

L'annuncio dello stop ai veicoli benzina Euro 0 e diesel fino a Euro 3, anche nelle aree più periferiche, era già stato annunciato dall'amministrazione milanese che aveva dichiarato di voler istituire un'ampia Low emission zone (Lez): ora la novità è che la Lez è stata ribattezzata Area B, coprirà più del 70% del territorio comunale e sarà progressivamente interdetta anche ai veicoli diesel di più recente generazione.

Da ottobre 2019 lo stop sarà esteso alle auto Euro 4 mentre, l'anno successivo, ottobre 2020, saranno fermati gli Euro 4 immatricolati merci. Poi, toccherà ai diesel Euro 5: nel 2022 i veicoli passeggeri e nel 2024 i cargo. 

Perimetro sotto controllo

Il divieto di circolazione sarà in vigore nei giorni feriali, dalle 7,30 alle 19,30, mentre si potrà transitare liberamente nei week end. In più, saranno concessi 5 giorni di deroga l'anno a chi abita fuori Milano e 25 ai residenti nel capoluogo. Sarà difficile aggirare le regole: gli accessi in Area B saranno sorvegliati da 185 telecamere che saranno dislocate lungo tutto il perimetro della zona off-limits

Divieti ma anche incentivi

Divieti, ma anche incentivi per passare a una mobilità a basse emissioni: sono stati stanziati 7 milioni di euro (6 nel bilancio di Palazzo Marino e uno di Città metropolitana) da distribuire ad artigiani e piccole medie imprese, sotto forma di contributi per rottamare i vecchi diesel e acquistare mezzi puliti di nuova generazione. Per chi sceglie un veicolo elettrico, tra l'altro, non ci sono limiti di accesso in Area C, anche durante gli orari vietati al trasporto merci (dalle ore 8 alle 10).

Più bus nei quartieri

Per quanto riguarda i comuni cittadini, l'amministrazione milanese sta attuando un massiccio potenziamento dei mezzi pubblici in tutti i quartieri, anche quelli più periferici. Il programma, sottolinea Marco Granelli, assessore alla Mobilità: "Prevede nuove metropolitane, tram, e autobus, soprattutto elettrici". Il primo è entrato in funzione da qualche mese, sulla linea 84, entro la fine dell'anno si salirà a 24 nuovi mezzi mentre, dal 2020, verranno acquistati solo bus a batteria.

Biglietti più economici

E non solo: proprio per diminuire le differenze del costo dei biglietti per chi si muove dall'hinterland verso Milano e incentivarlo a non usare l'auto, verrà varato un nuovo sistema tariffario unico e integrato. In più, chi arriva da fuori, avrà a disposizione 11 parcheggi d'interscambio dislocati all'esterno dell'Area B dove potrà tranquillamente lasciare l'automobile e prendere i mezzi pubblici.

Meno fumi in tutta la città

"Con Area B e Area C", spiega l'assessore, "avremo di sicuro meno traffico e camion nei quartieri dove le case dei milanesi sono circondate da tantissime auto e camion e, quindi, si tratta di aree che soffrono, più che in altre parti della città, a causa di un'alta percentuale di fumi e congestione. Con i nuovi divieti, tra il 2019 e il 2021, contiamo di eliminare 15 tonnellate di Pm10 e, dal 2023 al 2025, avremo 420 tonnellate di ossidi di azoto in meno".

Un impegno per l'ambiente

Infine, una rassicurazione per tutti: chi, nonostante il divieto, passerà per la prima volta sotto le telecamere non riceverà subito una multa, ma solo una lettera di "avviso" sulle nuove disposizioni e sulle deroghe in vigore. "Stiamo facendo una scelta coraggiosa", dichiara l'assessore Granelli, "ma regole e incentivi non bastano: dobbiamo aiutarci tutti a cambiare, a compiere gesti e comportamenti utili per la qualità della nostra vita".

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