Ultimo aggiornamento  20 febbraio 2019 04:40

Torino laboratorio del futuro.

Marina Fanara ·

Per incentivare una mobilità a zero emissioni, Torino vuole dotarsi al più presto di una rete capillare e omogenea in tutta la città di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. Il Comune ha già preparato il bando, che sarà lanciato al più presto, per selezionare investitori interessati a installare e gestire le nuove infrastrutture.

Il bando del Comune

Per garantire la possibilità a tutti i cittadini di disporre di un punto di ricarica accessibile alla propria abitazione, l'Amministrazione torinese ha disposto che ogni futuro operatore potrà installare al massimo 200 colonnine a patto, però, che siano dislocate in 5 diverse aree della città comprese in un elenco predisposto da Palazzo Civico.

Una colonnina sotto casa

Stando a un sondaggio svolto dal Comune, infatti, molti avrebbero affermato che la possibilità di disporre vicino casa di un punto di ricarica, con relativo parcheggio dedicato, potrebbe convincerli ad acquistare un'auto a batteria. "Il che significa che i cittadini non sono restii al cambiamento", ha sottolineato Maria Lapietra, assessore ai Trasporti, "promuovere la mobilità elettrica è una delle soluzioni chiave per ridurre l'inquinamento ed è una risposta sostenibile per chi non vuole rinunciare all'automobile, ma occorrono incentivi e agevolazioni come, appunto, una rete di ricarica capillare e accessibile come ci chiedono i cittadini".

Carica adatta a tutti

Le nuove infrastrutture dovranno essere ubicate a una distanza minima di 250 metri una dall'altra. In più, dovranno essere interoperabili (potranno servirsene, cioè, gli utenti, anche stranieri, che hanno sottoscritto un contratto con qualsiasi fornitore di energia) e permettere il pagamento con carta di credito (per i clienti occasionali) oltre che con la card rilasciata dal concessionario.

Laboratorio per l'auto robot

In materia di mobilità del futuro, Torino è diventata anche città laboratorio per sperimentare la guida autonoma. Proprio in questi giorni, la Giunta ha approvato il protocollo d'intesa siglato con il ministero Infrastrutture e trasporti per mettere a disposizione delle aziende impegnate nello sviluppo dell'auto robot alcune strade del territorio urbano

Test su strada

Il Comune ha già individuato alcune aree dove svolgere i test anche all'interno della Ztl. Non è stato ancora reso noto l'elenco preciso delle strade, ma si tratta di percorsi con caratteristiche diverse (grandi viali o strade minori, con o senza controviali alberati, a doppio o a senso unico, con binari o corsie riservate ai bus) che possono essere adattati a seconda del livello di guida autonoma che si vuole testare (attualmente il 3 e il 4).

A prova di sicurezza

Palazzo Civico sottolinea che, durante le prove, sarà garantita la massima sicurezza a tutti i cittadini (automobilisti, pedoni ciclisti), nel rispetto delle norme che prevedono anche il posizionamento di segnali ad hoc per informare gli utenti che, su quel determinato tratto di strada, si stanno svolgendo test sulla guida autonoma.

Mole ad alta tecnologia

"La nostra città vuole favorire la sperimentazione sul territorio di queste nuove soluzioni tecnologiche e l'adeguamento della rete delle infrastrutture ai più avanzati servizi smart e della guida automatizzata", ha spiegato Paola Pisano, assessore all'Innovazione.

"Se la guida autonoma è il prossimo futuro, le auto intelligenti, dotate di sensori e dispositivi per la connessione con le infrastrutture, sono già in circolazione", ha aggiunto l'assessore Lapietra, "è molto importante, quindi, che anche la città sia intelligente. Partendo dalle strade presenti e capaci di interconnettere i veicoli in movimento, Torino sarà la prima città italiana che interagirà con le auto in movimento, per migliorare la sicurezza e abbattere la congestione".

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