Ultimo aggiornamento  24 aprile 2019 10:17

Mark Adams e il futuro di Opel.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

FRANCOFORTE - Mark Adams è a capo del design di Opel. Londinese, 56 anni, lo abbiamo incontrato a Francoforte, 30 minuti dal quartier generale di Rüsselsheim. E’ lui a tracciare lo stile futuro di Opel: “Da quando siamo diventati parte del gruppo PSA, la nostra priorità è rafforzare l’identità del brand, definendo le linee guida di cosa faremo nei prossimi anni”, spiega Adams. “Abbiamo la necessità di differenziarci in modo netto dagli altri marchi di Psa e, alla fine dello scorso anno, ho presentato a Carlos Tavares e al suo team, la vision che avevamo per Opel”, continua Adams. “In particolare, per far risaltare la nostra anima tedesca, andiamo verso un design “bold”, puro e pulito".

Il nuovo concept

"Il risultato è il concept Opel GTX Experimental di cui stiamo vedendo in queste ore i primi dettagli e che sveleremo prima della fine dell’anno”. Un concept che continua la lunga tradizione di prototipi innovativi di Opel: “Siamo stati i primi costruttori europei a mostrare uno studio di design attraverso un concept nel 1965 con un veicolo sportivo chiamato proprio Experimental GT”, continua ancora Adams. Tappe fondamentali di quello che verrà sono stati i prototipi della Monza (2013) e della GT (2016).

“Il nuovo GTX Experimental però non prefigura alcun modello specifico – precisa Adams – ma un punto di arrivo dello stile Opel. E’ un manifesto di design e non un’auto sola”. Elemento principale sarà il frontale, applicato a tutta la gamma Opel: un asse verticale con al centro il logo e ai lati due ali rappresentate dai fari delle luci di posizione.

La trasformazione della berlina

Gamma sempre più spostata verso i suv X: “I clienti vogliono sempre qualcosa di più eccitante in termini di forme. E i suv rispondono oggi alla domanda”. Le berline sono dunque finite? “Non ancora ma è chiaro che devono diventare sempre più sportive, attraenti, con forme più da coupé che da auto tradizionale con la coda. E’ lo stesso percorso che abbiamo iniziato a fare passando dalla Vectra alla Insignia, stando però attenti a coniugare la funzionalità richiesta da questo tipo di vetture alle forme e al carattere”, continua Adams.

La Corsa elettrica

In futuro spazio all’elettrificazione, “anche se i tempi di questa rivoluzione non sono certi perché sono troppi i parametri in gioco”. E’ sicuro però che la prima elettrica pura del marchio arriverà nel 2020 con la nuova generazione della Corsa. Nel 2024 poi, ogni modello in gamma sarà disponibile in una versione elettrica o ibrida ricaricabile plug-in.

Tornano i profitti

Nel frattempo è arrivato quello che anche Adams auspicava ovvero, “tornare a vedere il segno più nel bilancio”, conclude il designer inglese: a poco meno di un anno dall’ingresso di Opel in Psa il profitto del primo semestre 2018 è stato di 502 milioni di euro con un margine operativo parziale al 5%. Un buon inizio.

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