Ultimo aggiornamento  18 marzo 2019 21:11

Lavoro extra per Ecopneus.

Francesca Nadin ·

Ecopneus, consorzio che si occupa di pneumatici fuori uso, si appresta ad affrontare un lavoro straordinario, per la tutela dell'ambiente e senza fini di lucro: la raccolta, entro il prossimo mese di ottobre, di 3.000 tonnellate di gomme ormai inservibili. 

Extra da smaltire

Si tratta di un carico extra che è stato richiesto al consorzio per rispondere ad alcune oggettive difficoltà dei gommisti che non riescono a smaltire la quantità, a proprio carico, di gomme che hanno terminato il proprio ciclo di vita. Il che succede soprattutto in alcune Regioni dove, si legge in una nota di Ecopneus: "La raccolta dei pneumatici fuori uso non viene effettuata da tutti i soggetti interessati, con regolarità e durante tutto l'anno, accumulando quindi forti ritardi nella raccolta ordinaria del materiale".

Vendite illegali

Si tratta prevalentemente dell'area del Triveneto (Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia), del Lazio e della Campania. La quantità non preventivata di gomme fuori uso da smaltire, spiega ancora Ecopneus, è riconducibile anche alla vendita illegale di pneumatici: circa 20-30 mila tonnellate l'anno, secondo le stime, sarebbero le gomme che sfuggono ai canali ufficiali e che si traducono in un notevole danno economico pari a 12 milioni di euro di contributi ambientali non corrisposti più 80 milioni di euro di Iva non versati.

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