Ultimo aggiornamento  11 dicembre 2019 06:59

Disagi in treno: quali diritti?

Paolo Serra* ·

Finalmente arrivano le vacanze. Un momento di relax e di svago che però, a volte, rischia di essere rovinato da piccoli contrattempi, ritratti, imprevisti che rischiano di rendere i nostri giorni di ferie stressanti e complicati. Magari per colpa di un treno cancellato o in ritardo. Ipotesi tutt’altro che isolata soprattutto in questo periodo vacanziero e di viaggi frequenti.

Diritto all'indennizzo

La normativa comunitaria, Regolamento CE 1371/2007, come ricorda il Codacons ha introdotto il diritto all’indennizzo e assistenza,  analogamente a quanto già previsto con apposita disciplina per il trasporto aereo. Vediamo allora in quali casi e a quali condizioni.   

L’articolo 17 dispone che fermo restando il diritto al trasporto, il passeggero può chiedere all’impresa ferroviaria, in caso di ritardo tra il luogo di partenza e il luogo di destinazione indicati sul biglietto (se non abbia optato, secondo quanto previsto all’articolo 16, per la rinuncia al viaggio ed il rimborso del biglietto), un indennizzo nella misura del 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 e 119 minuti o del 50% in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti.

L’indennizzo (escluso, peraltro, nel caso sia di importo pari o inferiore a 4 euro ma dovuto in caso di forza maggiore, ad esempio quando l’azienda di trasporto attribuisce il ritardo al maltempo, Corte di Giustizia UE 26 settembre 2013 nella causa C-509/11) è corrisposto entro un mese dalla presentazione della relativa domanda e può essere effettuato o mediante buoni e/o altri servizi se le condizioni sono flessibili (per quanto riguarda in particolare il periodo di validità e la destinazione) oppure in denaro su richiesta del passeggero.

Al di là delle previsioni normative, Trenitalia, per i treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca e per il servizio Freccialink, riconosce (non un indennizzo) ma un bonus pari al 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra i 30 e i 59 minuti.

Assistenza obbligatoria

Oltre all’indennizzo, il passeggero gode, in caso di ritardo del treno, del diritto all’assistenza. Lo stabilisce sempre il regolamento CE 1371/2007 che all’articolo 18 dispone che in caso di ritardo all’arrivo o alla partenza, l’impresa ferroviaria o il gestore della stazione informi i passeggeri della situazione e dell’orario previsto di partenza e di arrivo non appena tale informazione sia disponibile. In caso di ritardo di oltre 60 minuti, i passeggeri ricevono inoltre gratuitamente pasti e bevande in quantità ragionevole in funzione dei tempi di attesa, se sono disponibili sul treno o nella stazione o possono essere ragionevolmente forniti. Obbligatoria anche la sistemazione in albergo o di altro tipo, e il trasporto tra la stazione ferroviaria e la sistemazione, qualora risulti necessario un soggiorno di una o più notti o un soggiorno supplementare.

Infine, se il treno è bloccato sui binari, deve essere organizzato un servizio il trasporto tra il treno e la stazione ferroviaria, a un punto di partenza alternativo o alla destinazione finale, sempre se e dove sia fisicamente possibile.

*avvocato del foro di Torino, Codacons.

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