Ultimo aggiornamento  11 dicembre 2019 18:47

Nissan Juke, auto a colori.

Gianluca Pezzi ·

Era il 2010 quando Nissan Juke fece la sua comparsa, tutt’altro che timida, sul mercato. Linea personale ed anticonformista, capace di aprire la strada del segmento dei suv compatti, scardinando le convenzioni del momento. Un successo che conta un milione di vetture prodotte nello stabilimento inglese di Sunderland e che arriva nelle concessionarie italiane con il modello 2018.

Nuovi colori

Piccoli grandi ritocchi, che confermano il carattere di Juke. Esternamente le forme sono messe in risalto dai due nuovi colori, il Chestnut Bronze ma soprattutto dal bellissimo Vivid Blue, grazie al gioco di luci e ombre di questo metallizzato brillante. Nella personalizzazione Energy Orange, le finiture dei paraurti anteriore e posteriore, battitacco laterali e calotte per gli specchietti, hanno un gradevole effetto satinato che, senza essere eccessivo, donano alla Juke un tocco di simpatia in più. E’ possibile scegliere tra cerchi in lega da 16, 17 e 18 pollici. In particolare quelli da 18 sono disponibili sull’allestimento top di gamma con inserti colorati.

Cresce la sicurezza

Salendo a bordo è semplice trovare la posizione di guida migliore, con i sedili che offrono una buon supporto lombare. Il volante è rivestito in pelle mentre, rispetto alla versione precedente, il quadro strumenti è più chiaro e leggibile grazie alla nuova visualizzazione delle informazioni “bianco su nero”. Al centro della plancia lo schermo infotainment, e nella zona sottostante un ulteriore piccolo pannello che può mostrare la temperatura del climatizzatore oppure la coppia sprigionata dal motore.

Interessante la dotazione relativa alla sicurezza Nissan Intelligent Mobility. Il sistema di allerta oggetti in movimento è un valido aiuto quando si esce in retromarcia da un parcheggio perpendicolare alla carreggiata, mentre l’Intelligent Around View Monitor mostra l’intorno della vettura, come se fosse ripresa dall’alto. Utilissimo in uscita ed entrata parcheggio, potendo contare su un “occhio” in più che mostra ciò che difficilmente il guidatore può vedere. C’è da dire che una dimensione maggiore per il pannello infotainment si adatterebbe meglio a questo sistema, dovendo dividere la visualizzazione dello schermo in due parti, così come accade quando si tratta di ottenere informazioni autostradali utilizzando il navigatore satellitare.

Su strada

Sulle strade di Milano proviamo la versione 1.5 dC con cambio manuale 6 marce. Si tratta di un turbo diesel ad iniezione diretta Common Rail da 100 cavalli. Velocità massima dichiarata dalla casa 175 chilometri orari, 4.135 millimetri di lunghezza per 1.765 di larghezza, dimensioni che permettono di scivolare nel traffico cittadino senza troppi problemi. Il diesel fa il suo dovere, con un bello spunto nelle partenze da fermo; in questo caso l’accelerazione dichiarata 0-100 chilometri orari di 11,2 secondi è assolutamente verosimile.

Su un tratto autostradale riusciamo a provare in tranquillità il sistema audio, decisamente particolare: realizzato in collaborazione con Bose, prevede l’inserimento di due altoparlanti all’interno del poggiatesta del guidatore. Il suono prodotto ha quindi una spazialità particolare, che dipende anche dal tipo di musica, e che può essere modificata da un comando aggiuntivo sul pannello infotainment. Buona la resa dei bassi con alti che possono arrivare ad essere taglienti se non si configura opportunamente l’equalizzatore.

Tutti i motori

Oltre alla versione diesel, che continua ad essere la motorizzazione preferita in Italia, sono presenti in gamma il benzina 1,2 litri DIG-T da 115 cavalli ed un interessante 1,6 a Gpl da 117 cavalli con impianto realizzato dall'italiana Brc. Già ordinabile nei concessionari, il listino parte da 19.660 euro per il 1,6 Gpl e 1,5 dCi in versione Visia, fino ad arrivare ai 24.320 euro per la più ricca Borse Personal Edition, abbinata al 1,5 dCi. 

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