Ultimo aggiornamento  23 maggio 2019 08:42

Enel mette la spina ai porti.

Marina Fanara ·

La mobilità elettrica entra negli scali marittimi italiani grazie a un accordo tra Enel X, la divisione di Enel che si occupa della fornitura di energia per i veicoli a batteria, e Assoporti, l'associazione degli porti nazionali. L'intesa prevede l'installazione di 300 colonnine di ricarica pubblica nei maggiori scali. 

Un mare di colonnine

"La mobilità elettrica non è vincente solo nelle grandi aree urbane", sottolinea Arturo Tonelli, responsabile di Enel X Italia, "ma con questo accordo diventa uno strumento a disposizione di tutti i cittadini che usano l'auto a batteria per andare in ferie e potranno ricaricare il proprio veicolo, direttamente in banchina, prima di imbarcarlo su un traghetto per raggiungere la località di vacanza o dopo essere scesi per tornare verso casa".

"Anche noi stiamo puntando molto sulla mobilità sostenibile in ambito portuale che, a causa dei picchi di traffico, crea smog e congestione al suo interno e nella viabilità limitrofa", aggiunge Zeno D'Agostino, presidente Assoporti, "questo protocollo è un tassello importante per incentivare l'uso di veicoli a impatto zero per raggiungere lo scalo".

Il piano elettrico di Enel

L'accordo, si legge in una nota di Enel, è un altro passo avanti nella realizzazione del Piano generale varato dall'azienda per l'installazione delle infrastrutture elettriche lungo il territorio nazionale: 7.000 punti di ricarica entro il 2020, fino ad arrivare a 14 mila entro il 2022, con un impegno finanziario che varia dai 100 milioni ai 300 milioni di euro.

Le stazioni di rifornimento saranno di diversi tipi: le "Quick" (22 chilowatt di potenza e da 1 a 2 ore di tempo per la ricarica) saranno posizionate nelle città, mentre sulle strade extraurbane verranno installate colonnine "Fast" (50 chilowatt e mezz'ora circa per il pieno) e Ultra fast (150 chilowatt e meno di 20 minuti per la ricarica). Ricordiamo che per l'installazione delle infrastrutture lungo le autostrade e superstrade, Enel ha vinto un finanziamento europeo nell'ambito del progetto Eva+ (Electric vehicles arteries). 

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