Ultimo aggiornamento  21 marzo 2019 18:34

Roma: occhi puntati su auto e pedoni.

Marina Fanara ·

Occhi elettronici in grado di tenere sotto controllo auto e pedoni, monitorare traffico e smog e individuare i punti della città da trasformare in isole pedonali e Zone 30. Con questo obiettivo Roma ha annunciato di dotare la città di sensori bluetooth di ultimissima generazione. Entro il prossino anno, verranno montati sui semafori e calcoleranno i tempi di percorrenza dei veicoli e di chi si sposta a piedi.

In centro da settembre

Le prime installazioni sono previste a settembre, a iniziare dal centro storico, dove sono già stati individuati dal Campidoglio 27 punti sparsi tra la zona Ara Pacis, Castel Sant'Angelo, Largo Argentina, Piazza Venezia, Colosseo, Trastevere, San Pietro, Circo Massimo, Flaminio.

“Grazie a questi dispositivi”, sottolinea il sindaco, Virginia Raggi, “potremo disporre di dati aggiornati per mappare intere aree del centro e valutare possibili interventi di pedonalizzazione e isole ambientali”. L’obiettivo dichiarato dal primo cittadino è “avere numeri certi da cui partire per migliorare la vivibilità delle zone e garantire maggiore sicurezza a servizio dei cittadini”.

Più strada alle persone

“Abbiamo bisogno di una mappa precisa dei flussi di traffico veicolare e pedonale anche per progettare isole libere dal traffico e zone 30”, aggiunge assessore alla Città in movimento, Linda Meleo. “Vogliamo aumentare gli spazi per i pedoni, puntando su aree maggiormente frequentate da cittadini e turisti della Capitale”.

Tag

Comune Roma  · Pedoni  · Roma  · Virginia Raggi  · 

Ti potrebbe interessare

· di AskaNews

Il sindaco della capitale annuncia su Facebook lo stanziamento per riqualificare strade, marciapiedi, fermate metro e per nuove corsie preferenziali. Lavori al via nel 2019

· di Redazione

Al via la sperimentazione del primo sistema a led per rendere più visibili gli attraversamenti sulle strisce negli incroci più pericolosi della città

· di Marina Fanara

Parte all'Eur il progetto Diademe, finanziato da Bruxelles: sensori su tutti i pali della luce per un miglior controllo di illuminazione, traffico e inquinamento