Ultimo aggiornamento  26 maggio 2019 19:01

Industria auto, come cambia il lavoro.

Stefania Spaziani ·

Il progetto di Fiat Chrysler “La fabbrica si misura” si pone l’obiettivo di creare un database antropometrico dei lavoratori delle fabbriche di produzione di veicoli e di meccanica, al fine di permettere la progettazione di postazioni di lavoro più confortevoli, appunto ergonometriche secondo quanto ci impone la quarta rivoluzione industriale e l’industria 4.0. Su questa base, l’Inail punta a realizzare un database ancora più ampio che sia rappresentativo della popolazione lavorativa italiana. L’obiettivo è di fornire un supporto alla progettazione di ambienti di lavoro 4.0 anche in altri settori del manifatturiero e delle piccole realtà produttive come le piccole-medie imprese. Si tratterebbe della prima banca dati disponibile con tali informazioni. 

I dati

Il database grezzo è stato consegnato ad Inail ed ora, in collaborazione con il Politecnico di Torino e con l’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli  e con chi vorrà collaborare, si sta procedendo ad elaborare i dati. Quali? Sono stati presi in considerazione 13 stabilimenti in Italia coprendo le regioni da Nord a Sud (Piemonte, Emilia, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania e Basilicata) con un campione basato su 6.000 operai (3.000 uomini e 3.000 donne) tra i 18 e i 65 anni. Per ciascun operaio sono stati registrati 13 punti antropometrici in accordo con la direttiva ISO 7250, oltre a peso, statura, provenienza del lavoratore e dei genitori.

Postazioni adattive

Ma cosa ci si può fare con tutti questi dati? Il primo utilizzo è la creazione di manichini umanoidi in grado di rappresentare le fisionomie degli operai e creare delle postazioni di lavoro ergonomiche, “postazioni di lavoro adattive”. Nel futuro queste diventeranno “autoadattive”, come quelle già presenti nello stabilimento di Cassino. L’operaio si identifica con il badge che contiene i suoi dati antropometrici e la postazione si autoadatta in maniera dinamica attraverso il riconoscimento del percentile antropometrico ottenuto dall’elaborazione delle caratteristiche dell’operaio.

L'analisi dei dati

La postazione, dunque, si alza o si abbassa in automatico, a differenza delle attuali postazioni che generalmente sono fisse, basate su parametri medi standard. Ma l’analisi dei dati permette anche di allocare il personale in modo efficiente in base alle sue caratteristiche antropometriche, permette una migliore gestione dei DPI (dispostivi di protezione individuale) senza sprechi, diminuisce i rischi ed aiuta ad incrementare la produttività. Posizioni corrette consentono anche di diminuire l’insorgere di malattie professionali e infortuni sul lavoro. 

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