Ultimo aggiornamento  17 settembre 2019 21:40

Europa e Giappone unite contro i dazi.

Redazione ·

La più grande area di libero scambio commerciale al mondo, nella quale vivono oltre 600 milioni di persone. E' quella che si creerà quando il Parlamento europeo e la Dieta giapponese avranno approvato l'accordo siglato a Tokyo dal presidente del consiglio Ue Donald Tusk, dal presidente della Commissione di Bruxelles Jean-Claude Juncker e dal primo ministro nipponico Shinzo Abe. Il trattato commerciale - che entrerà in vigore all'inizio del 2019 - abbatte praticamente tutti i dazi tra le due aree geografiche.

7 anni per l'auto

In particolare per il settore auto sono previsti grandi cambiamenti, anche se si è scelto di spalmare le novità nel corso dei prossimi otto anni per favorire un passaggio più dolce alle nuove regole. L'Unione europea rimuoverà le sue tariffe del 10% sull'importazioni di auto giapponesi introdotte negli anni '80 e insieme anche quelle del 3% sulle parti di ricambio, favorendo quindi le Case costruttrici del Sol Levante.

L'accordo siglato oggi permetterà anche di risparmiare il miliardo di euro circa che le imprese europee pagano ogni anno per vendere i propri prodotti in Giappone e si prevede che le esportazioni dal vecchio continente potranno crescere di oltre 13 punti percentuali, per una cifra pari a 13,5 miliardi di euro. In particolare l'industria alimentare (formaggi e vino in uscita dalla Ue soprattutto) beneficeranno del taglio delle tariffe.

Messaggio chiaro 

L'accordo tra Europa e Giappone suona evidentemente come una risposta alle politiche della Casa Bianca. Già dal primo giorno di insediamento della nuova amministrazione Trump - nel gennaio del 2017 - Washington ha abbandonato il Partnenariato Trans-Pacifico, il negoziato tra 10 Paesi dell'area Pacifica tra cui gli Usa e il Giappone. Stessa sorte toccata al Nafta, l'accordo tra Stati Uniti, Messico e Canada che è ancora in discussione. Sempre aperto poi il fronte della "guerra dei dazi" tra l'America e la Cina, uno scontro che ogni giorno si arricchisce di nuovi, inquietanti, capitoli. 

"Il messaggio che stiamo spedendo è estremamente chiaro. Siamo contro il protezionismo. Giappone ed Europa sono aperti a ogni possibile collaborazione". Sono state queste le parole spese da Donald Tusk a commento della firma dell'accordo bilaterale di Tokyo. 

"Le preoccupazioni nei confronti di comportamenti protezionistici sono in crescita. Ma io credo che l'Europa e il Giappone debbano tenere alta la bandiera del libero commercio", ha invece commentato il primo ministro Shinzo Abe durante una conferenza stampa.

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