Ultimo aggiornamento  18 febbraio 2019 15:43

Cina, a metà 2018 mercato +5,57%.

Giovanni Passi ·

Nel primo semestre 2018 le immatricolazioni in Cina crescono del 5,57% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le vendite hanno raggiunto quota 14,07 milioni. Un valore superiore di 2,57 punti percentuali rispetto alle attese: gli analisti di Caam, associazione cinese dei costruttori, prevedevano immatricolazioni per 13,7 milioni di esemplari, circa 360mila in meno.

In totale sono stati commercializzati 11,78 milioni di automobili (83%). Anche questo un valore in crescita: +4,64% rispetto alla prima metà del 2017.

Berlina, reginetta 2018

In controtendenza con i mercati occidentali, in Cina non sono stati i suv a trainare la crescita, ma le berline che sono cresciute del 2,48% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In calo del 10,28% gli sport utility vehicle, protagonisti del mercato auto nel pese asiatico negli ultimi sei anni.

Sempre più elettriche

Nel primo semestre 2018 sono state immatricolati in Cina 412mila veicoli a batteria, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+111,6%).

Dato che non sfugge ai costruttori occidentali. Recentemente Bmw ha annunciato i suoi piani con Hyundai: una joint venture da 700 milioni euro e 160mila veicoli all’anno per la produzioni di Mini elettriche a Zhangjiagang, citta nella provincia orientale di Jiangsu.

Per tutta risposta gli americani di Tesla hanno reso pubblica l’apertura del primo stabilimento a Shanghai. Il nuovo impianto produttivo sarà in grado di garantire 500mila vetture destinate al mercato cinese e non solo.

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