Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2019 07:57

La Honda CR-V cambia pelle.

Edoardo Nastri ·

KITZBUHEL - A ventitré anni dalla prima edizione, la Honda CR-V si rinnova per la quinta volta, apportando aggiornamenti estetici e tecnologici. Una vettura da sempre conosciuta per le sue buone doti di spazio, per l’elevata qualità degli interni e per gli equipaggiamenti di sicurezza all’avanguardia. In termini commerciali la CR-V ha venduto in Europa nel 2017 quasi 35.500 unità, trovando il suo primo mercato in Inghilterra.

Linee spigolose

La CR-V è cambiata prima di tutto nello stile, che sembra seguire un filone che mette d’accordo quasi tutti i costruttori giapponesi, allineati nella ricerca di linee spezzate e spigoli netti e affilati. I passaruota sono ampi e muscolosi e il cofano anteriore ospita due profilature definite. Dietro, i fanali hanno una forma allungata, un po’ in stile Volvo. Gli interni sono razionali nello spazio e ordinati nell’impostazione, i sedili sono morbidi, ma sostengono bene gli occupanti. Al centro della plancia troviamo il display dedicato alla gestione dell’infotainment, che è intuitivo e veloce nella risposta. Davanti allo sterzo si trova il nuovo pannello strumenti digitale con uno schermo TFT-LCD centrale da sette pollici affiancato dagli indicatori analogici del liquido di raffreddamento e del carburante.

Come va

Abbiamo guidato la nuova CR-V in un percorso urbano ed extraurbano tra Salisburgo e Kitzbühel, patria della Coppa del Mondo di Sci. Il quattro ruote motrici 1.5 VTEC Turbo, in abbinamento al cambio automatico CVT, sviluppa una potenza di 193 cavalli che sembrano essere più di quelli che si sentono effettivamente sotto al piede destro. Il suv Honda non mente sulla sua vocazione alla comodità, prediligendo una guida spiccatamente turistica ideale per i lunghi viaggi, questo anche grazie al cambio a variazione continua che, usato a bassi regimi, sa regalare un comfort di marcia e una silenziosità notevoli. Volendo si può scegliere anche il manuale a sei marce, ma, in questo caso, la potenza del millecinque scende a 173 cavalli e il cambio meccanico non si sposa perfettamente con la natura da cruiser della CR-V.

Sicurezza al primo posto

Il pacchetto Honda Sensing comprende i principali equipaggiamenti di sicurezza attiva ed è di serie su tutti gli allestimenti. Solo per citarne alcuni annoveriamo il dispositivo per l’avviso di abbandono di corsia e l’Adaptive Cruise Control con una frenata estremamente equilibrata, che lavora in coppia con il sistema per il mantenimento della corsia di marcia.

Motore solo benzina e poi ibrido

La gamma motori comprende un solo propulsore a benzina, il 1.5 VTec Turbo a iniezione diretta, offerto con 173 cavalli nella versione con il cambio manuale, o con 193 cavalli se si opta per l’automatico. La trazione integrale è abbinata obbligatoriamente al CVT. Non verrà più proposta una motorizzazione diesel, che sarà progressivamente abbandonata dal marchio, così come ha già fatto Toyota. Da gennaio 2019 partirà il programma di elettrificazione di alcune vetture del brand giapponese, inizialmente con una versione ibrida della CR-V, che monterà il 2.0 benzina i-MMD a ciclo Atkinson e due motori elettrici, e successivamente con l’introduzione del modello di serie dell’elettrica Urban EV, presentata come concept al Salone di Tokyo 2017. 

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