Ultimo aggiornamento  23 aprile 2019 08:33

Cina sempre più autonoma.

Giovanni Passi ·

Il governo cinese ha aperto 33 tratte stradali limitrofe all’area urbana di Pechino per testare veicoli a guida autonoma. Con una lunghezza complessiva di 105 chilometri rappresenta il percorso più lungo in Cina per lo sviluppo delle tecnologie driverless. Nelle prove coinvolti i veicoli della più grandi società cinesi tra cui Baidu (il Google cinese), la start up Nio e una controllata di Baic, colosso automotive con sede a Pechino.

Secondo gli analisti di Ccid Consulting è importante mettere alla prova i veicoli autonomi su strade pubbliche. “Esperienze dirette come questa permettono di raccogliere dati qualitativamente migliori rispetto alle prove su circuiti chiusi”, ha dichiarato l’analista e consulente Zheng Fangdan.

Questione di targhe

I veicoli vengono targati in base al loro livello tecnologico e grado di autonomia: la classificazione va da T1 a T5. Le vetture di Baidu hanno ottenuto una patente T3: le auto sono in grado di riconoscere le condizioni stradali, rispettare autonomamente le norme sul traffico e gestire le situazioni di emergenza.

Linee guida

Il governo di Pechino è a lavoro per la stesura di regolamenti e linee guida per normare la circolazione delle autonome lungo tratte aperte al pubblico. La disciplina stabilisce che i costruttori possono fare domanda per provare sulle strade al massimo cinque veicoli alla volta, ma solo dopo aver superato i test di conformità in zone chiuse. 

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