Ultimo aggiornamento  18 settembre 2021 07:40

I 25 anni di Goodwood Festival of Speed.

Roberto Sposini ·

Quest’anno il Festival of Speed festeggia “The Silver Jubilee", la 25esima edizione dalla sua nascita.
Un’edizione che attraverso numerosi eventi in programma condurrà gli appassionati in un viaggio lungo i 25 anni della manifestazione, a partire dal debutto, il 20 giugno 1993. Il Duca di Richmond, che come sempre ospita l’evento nella sua magnifica tenuta, sceglierà i suoi 25 momenti preferiti tratti dalle 25 edizioni, i momenti salienti considerati i punti di riferimento nella storia del Festival.

Un party per l'auto 

L’edizione 2018 vede, all’interno delle celebrazioni per Goodwood, anche il 20° anniversario del Grrc (Goodwood Road Racing Club) e del Goodwood Revival al Motor Circuit, che si terrà dal 7 al 9 settembre. Insomma, “the world's largest automotive garden party”, un party in giardino dedicato all’auto, lo definiscono così in Inghilterra il Festival of Speed, si conferma uno dei più affascinanti eventi motoristici al mondo e si tiene proprio in questi giorni nel giardino di casa di Lord March, all’anagrafe Charles Gordon-Lennox Earl of March and Kinrara, nipote del Duca di Richmond, grande appassionato di auto e fondatore del Festival of Speed. L’idea, a distanza di 25 anni, si conferma geniale: mettere insieme la passione per le auto con le fortune di famiglia dando vita, sfruttando proprio il giardino di casa, a uno degli eventi più prestigiosi e apprezzati dedicati ad auto e moto.

Tutta una sfida 

Basta andarci una volta per capire. Il Festival of Speed, semplicemente FoS per gli amici, per gli inglesi conta più del Gran Premio nazionale di F1; per gli appassionati di motori, più di qualunque altro salone dell’auto. La formula è “semplice” ma geniale e soprattutto unica: invitare nella sconfinata e fascinosa proprietà di famiglia i più grandi costruttori di automobili al mondo e, al posto di “imbalsamare” staticamente le auto su monumentali stand, lasciare che i nuovi modelli, spesso accanto a vecchie glorie del passato, si sfidino in pista.   

Ma come è nata l’idea di trasformare il giardino di una residenza nel West Sussex in un salone dell’auto? Nella realtà da queste parti si respira profumo di motori dagli anni Trenta, da quando il Duca di Richmond Freddie March, nonno di Charles, si divertiva ad organizzare per gli amici corse in salita sulla collina di casa. Era un gioco quasi clandestino, una zingarata per gentlemen drivers con la passione per olio&benzina. L’atmosfera era quella dei film di James Ivory. Poi, un’escalation che poco a poco ha trasformato un campo prove per amici, dopo la Seconda Guerra Mondiale, in un vero circuito, sfruttando anche la strada che corre attorno al vicino aeroporto.

Tempi moderni

Nel 1993, l’ennesima svolta motoristica. Lord Charles March si rimbocca le maniche e trasforma di nuovo Goodwood, questa volta in un raduno per auto storiche. Oltre agli amici, c’è anche un folto pubblico. Da allora, l’escalation non si è più fermata. La primavera di quel ‘93 darà i natali a un evento che negli anni si è trasformato, fino a richiamare l’attenzione dell’industria automobilistica mondiale, oltre che del pubblico, della stampa, dei piloti e di migliaia di appassionati. Un evento capace di unire passione e stile, il debutto di nuovi modelli con il glamour delle auto del passato.

A spasso con i miti

Ma l’unicità di Goodwood è un’altra: passeggiando fra  gli stand capita di incontrare gente come John Surtees, Giacomo Agostini, Phil Read e Kenny Roberts; si mischiano fra la folla, scambiano due chiacchiere con Lord March (che passa personalmente a controllare che tutto sia perfetto), danno una pacca sulla spalla a Nico Rosberg o a Lewis Hamilton, entrambi di casa a Goodwood. Chi va a caccia di selfie e di autografi, tra la folla potrebbe incontrare i migliori protagonisti di Le Mans, campioni della Nascar ed ex F1. E a settembre, si bissa con Goodwood Revival, dove tutti, dai visitatori ai meccanici vanno in giro vestiti come negli anni 50 e 60 e dove fra il profumo della passione, della benzina e dell’olio, “inghiottito” a litri da preziosissime Ferrari, Aston e Maserati, i piloti corrono davvero, sportellano in pista fra sorpassi mozzafiato e velocità adrenaliniche.

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