Ultimo aggiornamento  19 marzo 2019 00:47

Psa, semestre d'oro.

Redazione ·

Il primo semestre del 2018 ha fatto registrare un record storico per il gruppo Psa - grazie anche al contributo di Opel - che ha venduto in tutto il mondo 2.181.000 vetture, con una crescita rispetto allo stesso periodo del 2017 del 38,1%. Sugli scudi soprattutto i suv. Attualmente gli sport utility vehicle (ci sono 13 modelli suddivisi nei 5 marchi) rappresentano il 28% delle vendite complessive del gruppo con 609.300 unità commercializzate nei primi sei mesi dell'anno. 

Europa sugli scudi 

Il successo di questi modelli colloca Psa al secondo posto in Europa, con una quota di mercato del 16,9%. In particolare segno positivo per Peugeot 3008 che ha venduto 144.000 unità (+37%). Nel vecchio continente le vendite del gruppo hanno raggiunto nel semestre le 1.673.700 unità, in aumento del 61,5%. La quota di  mercato segna un +6 e si attesta al 17,2%. Il marchio del gruppo che registra la crescita maggiore è Peugeot con 2008 e 3008 al secondo e terzo posto nel loro segmento. In crescita anche  Citroën (+7,4% record degli ultimi 7 anni), soprattutto grazie a C3 e C4. +25,1% l'incremento del marchio Ds rispetto al 2017. In evidenza anche Mokka X e Crossland X che proiettano Opel/Vauxhall (che in totale ha commercializzato 550.900 veicoli) al primo posto nel segmento b-suv del nostro continente.  

Bene i commerciali

Notevoli anche i risultati di Psa nel settore dei veicoli commerciali leggeri. Il gruppo ha totalizzato 289.500 unità vendute nel primo semestre 2018 con un aumento del 32,8%. Gran parte del merito va ai marchi Opel/Vauxhall. In Europa 1 veicolo su 4 nel segmento appartiene al gruppo che è leader anche nei sotto segmenti dei furgoncini (35,2% la quota di mercato) e veicoli commerciali intermedi (27,8%). 

Tag

Citroën  · DS  · Opel  · Peugeot  · PSA  · Vauxhall  · 

Ti potrebbe interessare

· di Redazione

Il ceo Tavares annuncia che il gruppo francese realizzerà per quella data versioni a batteria di tutti i modelli della sua gamma. E conferma il ritorno in America

· di Stefano Antonetti

Il nostro Paese è il secondo mercato per importanza in Europa dopo la Francia. L’integrazione di Opel e la difficile scommessa Ds