Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2018 07:11

Detroit a scuola di Goodwood.

Francesco Paternò ·

In tempi di crisi della forma salone dell’auto, ogni idea per rilanciarsi può essere utile. Secondo il Detroit News, gli organizzatori del Salone di Detroit nella capitale dell’auto statunitense – il primo dell’anno a livello mondiale in gennaio e in crisi anche per la concorrenza interna del Ces di Las Vegas sempre più automotive – starebbero pensando di spostare le date dell’evento a giugno a partire dal 2020.

A cielo aperto

L’idea di farlo durante un mese in cui il tempo meteorologico è sicuramente più clemente dei rigidi inverni del Michigan avrebbe spinto “almeno uno dei tre costruttori di casa “, scrive sempre il quotidiano della città, a chiedere agli organizzatori di reimmaginare l’auto show americano sul modello del Festival of Speed di Goodwood, che si tiene in Inghilterra quest’anno nel week end del 15 luglio. Una festa dei motori all’aperto nella campagna inglese, che a Detroit andrebbe replicata in spazi sempre open air intorno al Cobo Center, sede storica della manifestazione americana nel centro della città.

L'annuncio il 24 luglio

Si farà dunque a giugno il motorshow americano? Il giornale riporta il no comment del direttore dell’organizzazione ma anche che un annuncio sullo spostamento di data – di cui si parla da tempo, con le prime indicazioni puntate su ottobre – potrebbe essere fatto il 24 luglio prossimo. Goodwood, in pista dal 1993, è cresciuto negli anni fino ad attrarre in un solo week end 200.000 visitatori.

Detroit 2019, ancora in gennaio, sarà disertato dall’industria del lusso tedesca, niente Audi, Bmw e Mercedes. Da qualche anno defezioni in ordine sparso colpiscono i saloni europei, da Parigi a Francoforte ma ora anche Ginevra, considerato il tempio dell’auto europea. I tempi cambiano, e un salone forse val bene una messa a giugno a cielo aperto.

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