Ultimo aggiornamento  23 luglio 2018 01:56

ACI: svecchiare il parco circolante.

Redazione ·

"Lo svecchiamento del parco circolante, con qualsiasi tecnologia oggi disponibile, sarà la vera leva per la riduzione dell'impatto ambientale prodotto dal traffico". Sono queste le conclusioni a cui è giunto l'Osservatorio ACI "Muoversi con energia", promosso dalla Fondazione Caracciolo ACI, al termine del 1° Tavolo tecnico.

Big della mobilità a confronto

La discussione ha coinvolto tutti i principali soggetti interessati al futuro della mobilità: Eni, Snam, Enel, Enea, IM-CNR, Confindustria Energia, Unione Petrolifera, Assopetroli, Assogasliquidi, Assogasmetano, Federmetano, Elettricità futura, Unrae, Anfia, FCA, General Motors, Nissan, FPT Industrial, Rse (Ricerca sistema energetico) e Rie (Ricerche industriali energetiche).

Le conclusioni dell'Osservatorio

Dal confronto è emerso che spetterà ai legislatori e decisori il compito di "agevolare il rinnovamento del parco, a prescindere dal tipo di alimentazione, nella consapevolezza che la neutralità tecnologica del mercato sarà una realtà di fatto che creerà le condizioni per non chiedere incentivi statali indirizzati verso l’una o l’altra tecnologia".

Motori sempre più puliti

Un ragionamento, sottolinea l'Osservatorio, che scaturisce da alcune considerazioni. Innanzitutto, il fatto che l'evoluzione tecnologica ha ridotto, praticamente a zero, gli inquinanti patogeni emessi dai motori tradizionali (essenzialmente, NOx e polveri sottili), concentrandosi per lo più verso l'abbattimento della CO2. La seconda riflessione, invece, è che nel prossimo futuro tutti i motori saranno progressivamente più avanzati, a partire dai veicoli elettrici le cui prestazioni saranno sempre più competitive, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico.

Progressi a tutto campo

La terza considerazione, infine, è legata al mercato che offrirà una serie sempre più ampia di alternative tecnologiche: dai motori tradizionali (compresi quelli a gas naturale), agli ibridi o elettrici puri e all'idrogeno. Una varietà di soluzioni che, secondo l'Osservatorio, non necessariamente sarà condizionata dalla disponibilità sul territorio di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici o di punti per l'idrogeno.

Ora si parla di elettrico

Proprio l'elettrico sarà il tema di discussione e confronto del 2° Tavolo dell'Osservatorio ACi, che ha appena avviato i suoi lavori. Si parlerà, in particolare, di sviluppo tecnologico e infrastrutturale della mobilità a batteria, delle sue ricadute per la sostenibilità ambientale, tenuta del sistema elettro-energetico nazionale, gestione delle batterie nell'intero ciclo di vita e soluzioni e criticità per la ricarica e distribuzione.

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