Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2018 07:11

Costa: la mobilità è scelta prioritaria.

Marina Fanara ·

"I temi ambientali rappresentano la maggiore sfida per l'uomo che guarda al futuro: dai comportamenti di ognuno di noi e dalle regole delle istituzioni dipende il sottile equilibrio tra persona e ambiente, necessario per salvaguardare la vita di tutti e la sopravvivenza delle prossime generazioni". Ha esordito così il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, nell'illustrare al Senato le linee programmatiche del suo incarico di governo.

Mobilità anti smog

E proprio le tematiche verdi, ha proseguito il ministro, saranno gli argomenti ai quali "darò molta rilevanza nel mio mandato", a cominciare dalla lotta ai cambiamenti climatici che significa, soprattutto, "progressiva riduzione dei fattori inquinanti, specialmente nel settore della mobilità".

La scelta dell'elettrico

In materia di mobilità sostenibile, punto fondamento del suo eco-programma, Sergio Conte ricalca quanto già scritto nel contratto di governo: stop ai veicoli diesel e benzinaincentivi all'acquisto di auto ibride ed elettriche. Nessun dettaglio in più però perché su questo pesa anche la valutazione del ministro delle Infrastrutture e trasporti, Danilo Toninelli.

Per togliere dalla circolazione le auto più vecchie, il nuovo programma dell'Ambiente prevede anche interventi per facilitare la transizione alle energie rinnovabili, potenziamento delle colonnine per la ricarica dei veicoli a batteria, capillari su tutto il territorio, e meccanismi di disincentivazione, del tipo "chi inquina paga".

Ciclabili e bike sharing

Auto pulite, ma all'Ambiente si punta molto alle alternative di spostamento in grado di abbattere, oltre allo smog, anche il traffico, attraverso lo "sviluppo delle reti ciclabili, in ambito urbano ed extraurbano, e un sistema di bike sharing capace di integrare differenti servizi di mobilità su ferro e su gomma", ha detto il ministro, auspicando una maggiore offerta di sistemi di bici-condivisa integrati al treno e al bus.

Più treni ai pendolari

Spazio anche alle ferrovie, una delle note dolenti del trasporto pubblico locale. Il ministro ha parlato chiaro in materia: "L'ammodernamento del settore è indispensabile: deve riappropriarsi del suo ruolo di principale sistema di trasporto ad alta densità, perché attualmente è l'unica soluzione sostenibile per le medie e lunghe e lunghe percorrenze, in grado di alleviare i problemi di congestione dei pendolari, di sicurezza e di pressione ambientale".

Polveri sottili e NOx: occhio ai limiti

Infine, il capitolo "qualità dell'aria": il ministro intende attivare misure per evitare il mancato rispetto dei limiti di legge in materia di polveri sottili e ossidi di azoto che sta costando all'Italia due distinte procedure d'infrazione da parte di Bruxelles e, per quanto riguarda le polveri, anche il deferimento alla Corte di Giustizia europea.

Regioni in primo piano

Le linee del governo prevedono: "Ulteriori accordi sia con le Regioni più virtuose per il contenimento dello smog (Umbria e Toscana) sia con quelle più problematiche (Lazio, Sicilia e Campania), in modo da individuare ulteriori misure di risanamento e garantire su tutto il territorio procedure omogenee per la riduzione delle emissioni".

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