I vincoli imposti ai propri associati dai radiotaxi di Roma e Milano sono "illegittimi, perché lesivi della concorrenza". Lo ha stabilito l'Antitrust, pronunciandosi in merito alle clausole imposte nei regolamenti del mercato taxi.
La segnalazione mytaxi
La pronuncia dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato è giunta in chiusura di due istruttorie, aperte nel gennaio 2017, in seguito alla segnalazione di mytaxi Italia, la piattaforma che permette di trovare e pagare una corsa tramite app, che chiedeva chiarimenti, appunto, sulla legittimità dei vincoli di servizio imposti ai tassisti, ovvero lavorare esclusivamente per un singolo operatore.
Stop all'esclusiva
Un obbligo che per l'Antitrust produce "intese restrittive", nella misura in cui non permettono a ciascun tassista di servirsi di altri operatori per l'offerta dei propri servizi, ma a destinare ad un unico radiotaxi "tutta la propria capacità operativa, in termini di corse per turno". Una pretesa di esclusiva, insomma, "senza alcuna giustificazione giuridica o economica".
Mytaxi sottolinea che la possibilità di accedere liberamente a tutti i radiotaxi che operano sul mercato ha un impatto positivo non solo sulla produttività dei tassisti, ma soprattutto sui clienti, in termini di riduzione dei tempi d'attesa e di costo delle singole corse.