Ultimo aggiornamento  20 ottobre 2019 19:02

Il 2018 secondo Renault.

Valerio Antonini ·

OSTIA - La prima metà del 2018 è trascorsa fra certezze e qualche novità per il gruppo Renault - compresi anche i marchi Dacia (in crescita) e Alpine - che nel semestre si è confermato al quarto posto, in Italia, nella classifica delle vendite con 108.275 unità, in flessione del 2,50% rispetto all'anno precedente (quota di mercato 9,66%). I risultati aziendali di Renault, relativi al primo semestre 2018, sono stati relazionati in una conferenza presso lo stabilimento Shilling a Ostia Lido, sul mare di Roma. 

In prospettiva - oltre a una progressiva semplificazione dell'offerta - c'è una forte spinta all'elettrificazione e un crescente sviluppo dei servizi di mobilità, soprattutto a batteria. Anche per questo si chiede l'intervento del governo perché aiuti il settore a decollare anche in Italia.  

I numeri

Per quanto riguarda la Casa madre Renault i dati ufficiali, pur se al ribasso del -5.01%, sono comunque migliori del calo generale fatto registrare dal nostro mercato auto (-7,3%). Sono 74.133 le immatricolazioni del marchio - 3.908 in meno rispetto allo stesso periodo del 2017 - pari a una quota di mercato del 6,61% (-0,2%).

La Clio, prima straniera di segmento D, resta il modello del marchio che piace di più agli italiani con oltre 29.000 unità vendute nel primo semestre dell'anno. Un successo tale da meritare anche un’edizione limitata, solo per l’Italia, firmata dal celebre brand milanese Moschino. E’ record per la Capture con 17.000 esemplari usciti dai concessionari. Cresce il suv Kradjar (+13%) di cui è piaciuta la versione con cambio automatico (30% del totale). Ritorna a competere la piccola citycar Twingo con 6.000 unità vendute (+11%) mentre resta ancora indietro la monovolume Kangoo con 2.000.

Sembra funzionare la nuova politica di snellimento degli allestimenti dei modelli, con una generale semplificazione del prodotto per favorire la scelta del cliente. Solo tre nomi accompagnano i diversi segmenti: Duel Collection per le berline e le compatte, Executive per le offerte premium di alta gamma e Sport Edition per i modelli crossover. 

Dacia sorprende

Ottimo il risultato aziendale di Dacia che raggiunge per la prima volta il 3% nelle quote di mercato con una crescita record del 2,7%. Primato raggiunto anche grazie al successo del nuovo 4x4 Duster (16.000 unità vendute) e della rinnovata segmento B Sandero.

La richiesta è: incentivi

Nell’incontro è stato anche confermato il ruolo di primo piano del gruppo nel processo di elettrificazione dei veicoli. Infatti, sono previsti entro i prossimi 5 anni, 20 nuovi modelli elettrificati, 8 dei quali 100% a emissioni zero. Bernard Chrétien, direttore generale del gruppo Renault ha inviato un messaggio al nuovo governo: “Abbiamo inaugurato, in Italia, tre nuove flotte elettriche in sharing e ne siamo orgogliosi, ma solo il 14%, sul totale delle nostre auto a batteria vengono vendute a clienti privati. In mancanza di aiuti statali significativi il mercato delle auto elettriche farà molto fatica. In Francia le vendite sono raddoppiate proprio grazie all’intervento del governo. Qui si parla solamente di carenza di infrastrutture, che pure sono indietro rispetto ad altri Paesi, mentre non si parla quasi mai di incentivi. Le elettriche costano ancora troppo in Italia, è un dato di fatto. E’ necessario che lo Stato ne incentivi l’acquisto se intende far crescere un mercato che resta ancora fermo al palo”. 

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